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Il caso

«Fuori i fascisti dalle scuole»: il senatore di FdI va a parlare di foibe, la protesta degli studenti di Catania finisce in parlamento

La presenza all'incontro organizzato dalla Consulta provinciale degli studenti del meloniano Roberto Menia è stata la pietra dello scandalo. «Abbiamo detto no alla propaganda», dicono i ragazzi

27 Febbraio 2026, 19:40

«Fuori i fascisti dalle scuole»: il senatore di FdI va a parlare di foibe, la protesta degli studenti di Catania finisce in parlamento

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Quando, giovedì, gli allievi e le allieve del liceo Galilei hanno scoperto dell’appuntamento che ieri, alle 9, si sarebbe svolto nella loro scuola, non hanno fatto una piega. Titolo: “Foibe ed esodo, la Consulta ricorda”, nulla di male. Si sono arrabbiati, invece, quando hanno visto che fra i relatori c’era il senatore di Fratelli d’Italia Roberto Menia, le cui foto giovanili impegnato nel saluto romano hanno destato scandalo. Così hanno fatto quello che gli studenti e le studentesse fanno: hanno protestato con un manifesto, «Fuori i fascisti dalle scuole».

Un messaggio sbeffeggiato dallo stesso Menia e dai componenti della Consulta provinciale degli studenti, organismo dal quale l’incontro era organizzato, che lo hanno staccato dal muro e usato per una foto di gruppo. Eppure, la protesta non è andata giù a un altro senatore meloniano, l’ex sindaco Salvo Pogliese. «Un fatto gravissimo, che lascia basiti – scrive Pogliese in una nota – I volantini intrisi d’odio contro i partecipanti sono l’emblema di un furore ideologico che pretende ancora di cancellare pagine di storia. Il senatore fa riferimento anche alla «contestazione demagogica di una docente», che avrebbe protestato con il dirigente scolastico.

La presidente della Consulta degli studenti, Lucrezia Redigolo, con una nota inviata ai giornali, parla invece di «presunte “minacce di assenze” rivolte agli studenti qualora fossero entrati in una stanza definita, secondo quanto riportato, “piena di politici fascisti”. Espressioni di questo tipo, oltre a risultare divisive e inappropriate nel contesto educativo, rischiano di compromettere la serenità e la libertà di scelta degli studenti». Mentre il senatore Pogliese conclude: «Presenterò una interrogazione parlamentare poiché è necessario fare chiarezza e tutelare l’istituzione scolastica».

«Un’interrogazione contro il dissenso?», domanda uno degli studenti ideatori del volantino. «L’incontro era riservato agli appartenenti alla Consulta, noi abbiamo saputo che si sarebbe tenuto da Instagram. Se avessimo potuto partecipare, avremmo usato lo spazio delle domande per dire una cosa: può venire a parlare di storia un senatore che fa il saluto romano, e quindi con la storia ha un problema? Di foibe parliamo, è utile. La propaganda, però, è un’altra cosa».