Floridia
Sindaco nel mirino: la procura aperta un’inchiesta
Si indaga sulle lettere che ha ricevuto il primo cittadino. La solidarietà degli amministratori di Avviso pubblico: «Esempio di cultura che disprezza le regole»
La Procura ha aperto un'inchiesta sulle minacce subite dal sindaco di Floridia, Marco Carianni. Le indagini scaturiscono dalla sfilza di denunce depositate dal primo cittadino floridiano agli uffici del palazzo di giustizia di viale Santa Panagia. Non ultima la lettera minatoria, la settima della serie, che gli è stata recapitata tre giorni addietro e di cui Carianni ha dato notizia sul suo profilo social. «I tuoi avversari ti annienteranno; sarai ricordato dal paese come accattuni, ladro e drogato». Questi sono l’inizio e la fine della settima lettera anonima fata recapitare a Carianni. Un gesto stigmatizzato dalla società civile e dalla politica oltre che dal movimento Avviso Pubblico che ha espresso piena solidarietà e vicinanza al sindaco. «La lettera minatoria recapitata al sindaco – è scritto in un documento diffuso alla stampa - porta la firma di una cultura che disprezza le regole, la convivenza e la capacità di vivere in comunità. Un gesto che non colpisce solo il sindaco, ma ferisce tutti i cittadini di Floridia, perché prova a minare la serenità della vita pubblica, l’autonomia delle istituzioni locali e il lavoro quotidiano di chi amministra con impegno e trasparenza», è scritto nel documento diffuso alla stampa da Avviso Pubblico.
«L’intera rete di amministratrici e amministratori locali di Avviso Pubblico è vicina al sindaco di Floridia e ai suoi concittadini. Siamo al fianco di Marco Carianni, che continua a esercitare il suo ruolo con determinazione nonostante i ripetuti e intollerabili tentativi di intimidazione. Auspichiamo che le forze dell’ordine possano fare al più presto piena chiarezza sull’accaduto, individuando i responsabili e restituendo sicurezza alla comunità», ha affermato Roberto Montà, Presidente di Avviso Pubblico.
Gli atti intimidatori ai danni di Carianni rappresentano la conferma che la Sicilia è la regione più colpita da questi fenomeni: nel 2024 sono stati cinquantuno i casi censiti nel Rapporto Amministratori sotto tiro di Avviso Pubblico, dati ritenuti preoccupanti e che emergono dall’ultimo report di Avviso Pubblico «Amministratori sotto tiro».
Carianni ha reagito all'ultima lettera con un post ironico, ma incisivo: «Ne ho collezionate molte in questi ultimi anni, ma devo dire che, stavolta, vi siete superati: mi avete spiegato quale sarà il ricordo che io lascerò alla città. Nella prossima lettera, per favore, spiegatemi quale sarà il ricordo che lascerete voi, invece, con le vostre lettere anonime, a tutta la comunità».
Lettere di minacce pervenute negli ultimi mesi in forma anonima al sindaco Carianni anche durante la campagna elettorale per eleggere il sindaco di Solarino. «In quelle lettere - afferma il deputato regionale Tiziano Spada, sindaco di Solarino - oltre alle minacce, c’erano offese rivolte a lui e a me, fino ad arrivare a vergognosi attacchi di natura razzista, con riferimenti al colore della pelle e all’essere figlio di una donna nera. Tutto quanto è stato prontamente denunciato alle autorità competenti». Carianni e Spada spiegano di avere «scelto di non parlare pubblicamente di questa vicenda perché non volevo alimentare ulteriore odio in un clima elettorale già particolarmente teso. Ma adesso basta».
Sostegno morale in questi giorni è pervenuto anche dal presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta. «Le minacce e i tentativi di intimidazione rappresentano un attacco ai valori delle istituzioni e al lavoro quotidiano degli amministratori locali, che operano con responsabilità e dedizione al servizio dei cittadini – dicono -. A Marco Carianni va il sostegno forte e sincero di tutti i Comuni siciliani, con l’auspicio che venga fatta piena luce sull’accaduto e che gli autori di questi gesti siano individuati al più presto».