Il caso
Ringhiere storiche rimosse dall'Anfiteatro romano: è polemica su piazza Stesicoro a Catania
L'intervento del Comune ha scatenato l'indignazione sui social. Ma è solo manutenzione: la recinzione del 1907 di Fichera tornerà al suo posto restaurata
In piazza Stesicoro sono in corso lavori di “manutenzione ordinaria della ringhiera perimetrale dell’Anfiteatro romano”. Molti cittadini si sono chiesti cosa stesse accadendo. Con conseguenti polemiche, anche sui social.
Il motivo dell’indignazione è dovuto al fatto che la storica ringhiera in ferro battuto, ornata anche da dei caratteristici piccoli busti di donna, è stata sostituita da una protezione generica, definita online “un pugno in un occhio”. Ma dall’amministrazione comunale, specificamente dall’assessore alle Manutenzioni Giovanni Petralia, arriva una - forse scontata - rassicurazione: “Si tratta di un intervento di recinzione provvisorio, che durerà dai due ai tre mesi. Le originali ringhiere sono al momento in ristrutturazione.”
L’intervento servirà a far fronte a diffusi ammaloramenti dovuti all’azione di corrosione e a sostituire pezzi mancanti o divelti, e ha ricevuto anche il benestare della Soprintendenza ai Beni culturali, come si legge nei documenti amministrativi. Programmato a marzo del 2025, è eseguito dalla ditta Icodal Tek srl di Palermo per 76.798 euro. A questi si aggiungono 7.679 euro per Iva e altri costi, tra cui un fondo imprevisti da 7mila euro, portando il totale dell’intervento a 95.514 euro.

La ringhiera è presente da oltre un secolo: “voci di popolo” attribuiscono anche una identità ai busti di donna che la adornano, non rimossi ma oggetto anche questi di manutenzione. Raffigurerebbero Sant’Agata, oppure “Norma”, protagonista della più celebre opera di Vincenzo Bellini, per come ritratta nel monumento dedicato al “Cigno” realizzato nel 1882 da Giulio Monteverde. Un fatto storico accertato riguarda invece l’inaugurazione del sito archeologico nel 1907 con una cerimonia alla presenza dell’allora re d’Italia Vittorio Emanuele III dopo tre anni di lavori guidati dall’architetto Filadelfo Fichera, autore anche della ringhiera. Rassicura ancora Petralia: “Le parti storiche verranno reinstallate al loro posto dopo la riqualificazione.”