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Cronaca

Modica, gestiva una lavanderia rubando energia elettrica: furto da 50mila euro

I carabinieri hanno arrestato un 61enne che è stato posto ai domiciliari

28 Febbraio 2026, 10:47

Modica, gestiva una lavanderia rubando energia elettrica: furto da 50mila euro

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I carabinieri della Stazione cittadina hanno arrestato un 61enne del luogo, gravemente indiziato di essersi collegato abusivamente alla rete di E-Distribuzione per alimentare la lavanderia di sua proprietà.

L’indagine è scaturita da una segnalazione del gestore della rete elettrica, che aveva rilevato anomalie in alcune attività commerciali riconducibili allo stesso indagato.

Su delega della Procura di Ragusa, i militari dell’Arma hanno eseguito verifiche nei punti segnalati: in uno di questi, nonostante l’esercizio fosse aperto e operativo, i tecnici hanno riscontrato l’assenza di consumi registrati.

L’accesso congiunto nella lavanderia dell’uomo ha consentito di accertare, alla presenza del titolare, un allaccio abusivo alla distribuzione: una rudimentale deviazione dal contatore principale realizzata con due cavi conduttori, ciascuno lungo circa 2 metri, fissati al contatore tramite due viti in ferro alle quali i cavi risultavano saldati.

Un espediente pericoloso per la sicurezza dell’impianto che permetteva di prelevare energia senza misurazione.

Il 61enne è stato quindi arrestato in flagranza e, su disposizione del Pubblico Ministero, posto ai domiciliari a disposizione dell’Autorità giudiziaria iblea.

Il giudice del Tribunale di Ragusa, dopo la convalida, ha disposto la sua liberazione.

E-Distribuzione, completati gli accertamenti tecnici, ha stimato un prelievo illecito di circa 300.000 kWh, per un controvalore di 50.000 euro.

L’allaccio irregolare è stato rimosso e sottoposto a sequestro.

A pochissimi giorni dal primo intervento, i carabinieri di Modica sono tornati nella stessa attività a seguito di una nuova segnalazione del gestore elettrico.

Durante le operazioni per installare un contatore regolare in sostituzione di quello manomesso, il personale tecnico ha scoperto la ricostituzione dello stesso collegamento abusivo, identico a quello appena rimosso.

L’uomo è stato nuovamente arrestato in flagranza e, su disposizione del Pubblico Ministero, rimesso ai domiciliari.

Il giudice del Tribunale di Ragusa si pronuncerà sul secondo arresto.

In questa circostanza, la società di distribuzione ha stimato un’ulteriore sottrazione di 10.000 kWh, pari a circa 2.500 euro.

L’indagato dovrà rispondere del reato di furto aggravato.