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Polizia

Fumogeni in campo a Paternò: Daspo per nove tifosi dopo la sospensione di Paternò-Messina

I tifosi, tra cui un minorenne, identificati e deferiti

28 Febbraio 2026, 11:32

Fumogeni in campo a Paternò: Daspo per nove tifosi dopo la sospensione di Paternò-Messina

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La Polizia di Stato ha identificato i tifosi del Paternò Calcio responsabili delle contestazioni avvenute allo stadio “Falcone Borsellino” durante l’incontro Paternò-Messina del 1° febbraio, valido per la Serie D, girone I.

Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano hanno riconosciuto nove ultras, tra cui alcuni molto giovani, che a più riprese hanno acceso fumogeni sulla tribuna B, lanciandone diversi sul terreno di gioco e creando un serio pericolo per i calciatori. L’arbitro è stato così costretto a interrompere la gara in due occasioni.

L’episodio non è isolato: negli ultimi mesi si è consumata una profonda spaccatura tra la tifoseria e l’attuale proprietà del club. Già il 16 novembre, durante Paternò-Gela, si era registrata una fitta pioggia di fumogeni in campo, con sospensione temporanea del match. Analoghe intemperanze si erano verificate il 18 gennaio, in Paternò-Savoia, con il lancio di diversi petardi contro la squadra di casa.

Presenti per garantire l’ordine pubblico, gli operatori della Polizia Scientifica del Commissariato di Adrano sono riusciti a risalire all’autore di alcuni dei gesti più gravi: un minore di età inferiore ai 14 anni, segnalato all’Autorità giudiziaria. Lo stesso giovanissimo, insieme ad altri tre minorenni e cinque maggiorenni, avrebbe partecipato al lancio di fumogeni anche durante Paternò-Messina.

L’accurata analisi delle immagini effettuata dagli specialisti della Scientifica ha consentito di identificarli e di deferirli alle competenti Procure per possesso e utilizzo di artifizi pirotecnici in occasione di manifestazioni sportive, ferma restando la presunzione di innocenza degli indagati fino a eventuale condanna definitiva.

Alla luce dei comportamenti contestati, il Questore di Catania ha applicato nei confronti di tutti il DASPO: due anni di divieto di accesso alle manifestazioni sportive per i maggiorenni e un anno per i minori.