Cronaca
Gli sbarchi a Pozzallo non si fermano, arrivati altri 37 migranti: uno è un minore
Sono tutti bengalesi. Sembra che all'inizio della traversata fossero 38 o 39. Cresce il numero dei dispersi in mare
Continuano gli sbarchi a Pozzallo
Sugli iPhone di “Alarm Phone”, il servizio internazionale di allerta per le emergenze in mare dei migranti, è giunto di buon mattino questo messaggio: “Una barca con 37 persone a bordo è bloccata nel Mediterraneo e necessita di assistenza immediata per mettersi in sicurezza”.
L’allerta è stata immediatamente inoltrata alla Guardia Costiera di Pozzallo, che ha fatto salpare una motovedetta diretta a circa 100 miglia a sud-est della costa iblea.
All’arrivo, gli equipaggi hanno individuato una chiatta di piccole dimensioni con numerose persone a bordo.
L’intervento, favorito anche dal numero contenuto dei presenti, si è svolto con rapidità e senza particolari criticità.
I 37 cittadini bengalesi, tra cui un minore, sono sbarcati a Pozzallo alle 10.50 e, in venti minuti, grazie al lavoro di Polizia e Carabinieri, sono stati trasferiti su alcuni pullman diretti all’hotspot portuale.
Secondo le prime informazioni, all’inizio del viaggio i migranti sarebbero stati 38 o 39. La circostanza è al vaglio degli inquirenti, che dovranno verificarne la fondatezza e, in caso positivo, chiarire che fine abbiano fatto le persone non giunte a Pozzallo.
Un dato, infine, su cui riflettere: a soli due mesi dall’inizio dell’anno, oltre 500 persone risultano scomparse nel Mediterraneo mentre tentavano di raggiungere l’Europa. Almeno 500 sono morte lungo le rotte da Libia, Tunisia e Algeria verso un continente che continua a respingerle.
Le storie dei dispersi, molti dei quali affrontano il mare su imbarcazioni che offrono scarsa protezione dalle onde, testimoniano l’ampiezza della loro sofferenza.