Scuola
Il paradosso “Ferraris”: iscrizioni in aumento ma mancano le aule
S. Giovanni La Punta: il dirigente Platania denuncia il silenzio di Città Metropolitana e Regione. Inviata una lettera al ministro Valditara
In un momento storico in cui la scuola combatte quotidianamente contro lo spopolamento e il calo demografico, l'Istituto tecnico industriale statale "Galileo Ferraris" rappresenta una felice eccezione che, paradossalmente, si sta trasformando in un problema logistico diventato insormontabile.
L'istituto, polo d'eccellenza per l'informatica, l'elettronica e la grafica, sta vivendo una crescita così rapida da aver esaurito ogni spazio vitale, ma il grido d'allarme del dirigente scolastico, Davide Platania, sembra rimbalzare contro un muro di gomma istituzionale.
Dalla riconquista dell'autonomia nel settembre 2023, il "Ferraris" ha visto i propri numeri lievitare costantemente. Partendo da una base di 490 alunni, l’istituto conta oggi circa 600 studenti, includendo il nuovo corso serale avviato nel 2025.
L'offerta formativa, strettamente connessa alle richieste del mondo del lavoro tecnologico, ha fatto raddoppiare le iscrizioni ai corsi diurni rispetto agli anni passati.
Tuttavia, questa "promessa" di futuro si scontra con una realtà materiale desolante: tutti i locali sono attualmente saturi. Uffici, laboratori curricolari e aule sono stati ottimizzati fino all'ultimo metro quadro per ospitare gli alunni. Secondo le proiezioni statistiche fornite dalla scuola, il trend di crescita porterà la popolazione scolastica a superare le 800 unità entro l'anno scolastico 2027/28. Senza nuove aule, il sistema semplicemente collasserà. Il dirigente Platania non è rimasto a guardare. Ha inviato una lettera al ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, per sottolineare un iter burocratico frustrante.
Il dirigente ha sollecitato più volte la Città Metropolitana di Catania (ente proprietario dello stabile e responsabile del piano di utilizzo degli edifici scolastici) con note ufficiali nel dicembre 2024 e ancora nel 2025. La risposta? Un assordante silenzio. Nemmeno l'assessorato regionale all'Istruzione ha dato riscontro alle segnalazioni. Di fronte a questa inerzia, la richiesta inoltrata al ministero è di natura urgente, nello specifico c’è la richiesta dell'assegnazione di 10 aule totali, da scaglionare nei prossimi due anni (5 per l'anno scolastico 2026/27 e 5 per l'anno scolastico 2027/28), da reperire all'interno del plesso "Polivalente" o in Comuni limitrofi.
L'aspetto più amaro della vicenda riguarda la disponibilità teorica di spazi. Mentre il numero complessivo di studenti in Sicilia è calato di oltre 40mila unità negli ultimi quattro anni e le istituzioni autonome sono state ridotte da 831 a 728, è ragionevole supporre che esistano aule vuote in altri istituti meno attrattivi.
All'interno del Centro Polivalente di San Giovanni la Punta convivono diversi istituti. Risulta quindi indispensabile che la Città Metropolitana di Catania proceda immediatamente a una mappatura aggiornata di tutto lo stabile.
L'obiettivo è verificare se vi siano spazi inutilizzati o sottratti alla didattica che possano essere riassegnati al "Galileo Ferraris", permettendo a una scuola che funziona di continuare a servire il territorio.
La "palla" adesso passa ora alle istituzioni: sceglieranno di ignorare i numeri o di sostenere una scuola che produce futuro? Ai posteri l’ardua sentenza.