Sp 54
Discarica sulle Madonie, il Codacons chiede un tavolo tecnico alla Regione
Codacons chiede un tavolo tecnico regionale per un piano strutturale di bonifica, monitoraggio e prevenzione contro l'abbandono dei rifiuti nelle Madonie
Piano Battaglia
Il Codacons, in qualità di associazione ambientalista nazionale riconosciuta e impegnata nella tutela dell’ambiente e della salute collettiva, interviene sulle criticità segnalate, anche in un articolo de La Sicilia, lungo la SP54, arteria che attraversa il territorio delle Madonie, nella provincia di Palermo, area di straordinario valore naturalistico e paesaggistico.
Le Madonie rappresentano uno dei patrimoni ambientali più significativi della Sicilia, anche grazie alla presenza del Parco delle Madonie. Episodi di abbandono di rifiuti lungo tratti stradali strategici impongono oggi un rafforzamento delle azioni di coordinamento e prevenzione, affinché si giunga a una soluzione stabile e definitiva.
"La tutela di un’area di così alto pregio ambientale deve essere affrontata con una visione organica e condivisa – afferma Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons –. È necessario compiere un salto di qualità nella programmazione degli interventi, attivando strumenti di coordinamento che consentano bonifiche tempestive e un monitoraggio costante del territorio".
Per questo il Codacons chiede formalmente alla Regione Siciliana e all’Assessorato regionale del Territorio e dell'Ambiente l’istituzione urgente di un tavolo tecnico che coinvolga tutti gli enti competenti, con l’obiettivo di definire un piano strutturale di bonifica, controllo e prevenzione.
Secondo l’associazione, la presenza di rifiuti in aree di pregio ambientale non costituisce soltanto una criticità paesaggistica, ma incide sulla salute pubblica, sulla sicurezza e sull’immagine turistica dell’Isola.
Il Codacons ribadisce la propria disponibilità a partecipare al tavolo tecnico e a collaborare, nell’ambito delle proprie competenze, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio ambientale delle Madonie.
"Difendere l’ambiente significa proteggere il futuro della Sicilia. Serve un’azione coordinata, tempestiva e strutturale" - conclude Tanasi.