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Agricoltura

Al capezzale delle aziende ferite

Calatino: su iniziativa di Feder.Agri e Mcl sopralluogo nelle ditte messe in ginocchio da Harry. L’on. Giuseppe Castiglione: «Abbiamo raccolto il grido di dolore e ci faremo carico delle istanze»

28 Febbraio 2026, 22:00

Al capezzale delle aziende ferite

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Al capezzale delle aziende in ginocchio, nella Piana di Mineo, a causa degli ingenti danni provocati dal ciclone Harry. Sono per lo più imprese a forte vocazione agrumicola, in cui si produce la nota e apprezzata arancia Igp. Ma le produzioni, che riguardano un’area di circa 3mila ettari, sono state devastate. Da ciò le richieste di sospensione delle cartelle esattoriali, dei contributi agricoli e delle scadenze fiscali, di una moratoria dei mutui e indennizzi per i danni subiti.

Ieri mattina, su iniziativa di Feder. Agri e Mcl (Movimento cristiano lavoratori), sopralluogo in alcune delle aziende messe in ginocchio dal maltempo con il parlamentare nazionale Giuseppe Castiglione, relatore, nella Commissione Agricoltura della Camera dei deputati, della parte agricola del decreto legge sull’emergenza maltempo e ciclone Harry, per la conversione in legge del provvedimento governativo.

«Abbiamo raccolto con grande attenzione il grido di dolore di tantissime aziende - ha dichiarato l’on. Castiglione - e ci faremo carico delle loro istanze. Si sta agendo con tempestività e il Governo ha messo a disposizione significative risorse. Grazie al lavoro dell’Agea, disponiamo inoltre di dati precisi sulle aree e sulle aziende colpite, e ciò consentirà un’azione di sostegno celere». L’incontro che ne è seguito, nell’agriturismo Valle dei Margi, è servito a fare il punto. Giuseppe Buoncuore, responsabile Feder.Agri Calatino, si è soffermato «sulle proposte da lanciare a livello regionale e nazionale per portare ristoro a produttori e braccianti agricoli del territorio».

«Il nostro - ha detto il vicepresidente provinciale Mcl, Paolo Ragusa - è un momento di ascolto per supportare un percorso utile a trovare risposte alle emergenze del settore. La nostra organizzazione si presenta al territorio puntando a organizzare servizi efficienti, ma anche a qualificare la rappresentanza del mondo agricolo».

«I danni - ha sottolineato Maurizio Ialuna, responsabile provinciale Feder.Agri Catania - non riguardano solo le colture: anche per il fiume Caltagirone, ostruito da massi e detriti che impediscono l’accesso ai fondi agricoli, chiediamo celeri interventi di disostruzione all’Autorità di bacino». «Soprattutto le piccole e medie aziende, quelle che rischiano maggiormente di scomparire, non vanno lasciate sole», ha rilevato l’on. Concetta Raia. Grido di dolore anche dal già sindaco di Licodia Eubea, Nunzio Lirosi, e dal vicesindaco di Palagonia, Francesco Favata.