1 marzo 2026 - Aggiornato alle 07:00
×

Il retroscena del blitz

La coca “del re dei re” a dei perfetti sconosciuti: il QrCode che porta in Colombia

Arrestati due insospettabili trafficanti al viale Castagnola: il carico di droga vale (all’ingrosso) due milioni di euro

01 Marzo 2026, 05:00

La coca “del re dei re” a dei perfetti sconosciuti: il QrCode che porta in Colombia

Seguici su

La gigantografia di un cronografo e la scritta "king of the kings" sono i marchi dei panetti di cocaina sequestrati dalla squadra mobile nel corso di un blitz antidroga che ha portato all’arresto di due insospettabili di 43 e 44 anni. Gli investigatori della squadra mobile li stavano aspettando al viale Castagnola in quanto in possesso della notizia dell’arrivo di un grosso carico di sostanza stupefacente. I due hanno parcheggiato la classe A e pensando di essere al sicuro hanno cominciato a scaricare dal bagagliaio due borsoni al cui interno c’erano gli involucri di droga. Uno dei due corrieri ha preso una busta della spesa dalla parte posteriore dell’abitacolo della Mercedes. Alla fine i poliziotti hanno contato 81 pacchi per un totale di 90 chili di cocaina. Valore sul mercato? Circa due milioni di euro: ogni grammo di coca al momento oscilla dai 17 ai 20 euro nel mercato illecito dei grossisti.

I due uomini sono stati arrestati in flagranza con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti con l’aggravante dell’ingente quantità. L’arresto è stato convalidato dal gip in sede di udienza. I quarantenni, infatti, sono ancora dietro le sbarre. La cocaina, dopo le analisi da parte dei poliziotti che lavorano nei laboratori della scientifica in via Milano, sarà sicuramente distrutta dopo il nullaosta dell’autorità giudiziaria.

Le indagini naturalmente non si fermano. C’è da ricostruire la filiera del narcotraffico. Oltre a quale clan mafioso era destinato il carico di cocaina: il luogo dà già degli indizi precisi verso gruppi legati ai Santapaola-Ercolano. Ma servono dei riscontri per esserne certi.

I due catanesi tornavano sicuramente da un viaggio - forse dalla Calabria - dove hanno acquistato l’ingente quantità di narcotico. I due “marchi” potrebbero essere un valido input per capire chi sono i fornitori che hanno escogitato anche una sorta di marchio di garanzia di qualità. Gli investigatori, infatti, hanno notato che nei panetti oltre ai loghi c’erano anche dei QrCode. I poliziotti lo hanno inquadrato con la fotocamera dello smartphone e sono finiti in un link che ha aperto una foto raffigurante Paperon De Paperoni pieno di soldi con la scritta "Tio Rico" (Zio Paperone in Colombia). E questo vale più di un indizio investigativo.