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il caso

Sulle concessioni a Mondello è già battaglia politica: l'opposizione chiede chiarezza su gestione dei litorali e approvazione del Pudm

La replica dell’amministrazione: adesso solo la Regione può emanare bandi

01 Marzo 2026, 07:00

Sulle concessioni a Mondello è già battaglia politica: l'opposizione chiede chiarezza su gestione dei litorali e approvazione del Pudm

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Ci sono gli atti amministrativi e poi c'è la battaglia politica, che inizia a montare dentro il comune. Dopo la revoca della concessione alla società Italo Belga deciso dalla Regione resta da rispondere alla domanda su come sarà gestita la prossima estate la spiaggia più famosa del capoluogo. L'idea è di fare delle concessioni da 90 giorni che dovrebbero essere bandite dalla Regione, ma nel frattempo c'è una tempesta che si addensa intorno al Pudm, il Piano urbano del demanio marittimo su cui l'opposizione è pronta a dare battaglia chiedendo tempi e iniziative certe per l'approvazione, mentre l'amministrazione ricorda come il piano già approvato dalla Regione abbia bisogno di tempi lunghi per l'approvazione da parte del consiglio.

Ad aprire il fuoco di fila sono stati i consiglieri d'opposizione, chiedendo una discussione urgente in consiglio comunale alla presenza del sindaco e minacciando di occupare l'aula se non riceveranno risposte. La mail con la richiesta di convocazione è stata firmata da 11 consiglieri, dunque al di sopra del numero necessario per avere una riunione urgente, che dovrebbe avvenire in settimana. Le richieste sono riassunte dal consigliere del gruppo misto Carmelo Miceli: «Il sindaco - dice - deve spiegarci come intendano gestire il litorale se la revoca a Italo Belga fosse confermata, e soprattutto che tempi immagina per arrivare a una soluzione certa del Pudm».

Il piano del demanio marittimo è l'unico strumento che, se approvato, consentirebbe al Comune di procedere con i bandi di concessione. È per questo che è invocato sia dal deputato regionale Ismaele La Vardera che dai consiglieri di opposizione, i quali accusano il Comune di essere arrivato impreparato all'appuntamento: «L'amministrazione - dice Miceli - deve prendersi la responsabilità di non avere fatto nulla sul Pudm fino al 2024, e di non avere ancora portato in aula il piano fino a ora». Accusa su cui i consiglieri ci tengono a fare un distinguo: come si legge nella lettera in cui chiedono la convocazione del consiglio, il sindaco Lagalla avrebbe rilasciato dichiarazioni in cui «in modo volutamente poco chiaro, parrebbe desumersi una qualche responsabilità del Consiglio Comunale rispetto alla mancata esitazione del Pudm». La responsabilità, sostiene l’opposizione, è tutta dell’amministrazione.

Un punto su cui dall'amministrazione ribattono che il Pudm è stato approvato dalla Regione e inviato all'assessore Maurizio Carta, che lo ha messo a conoscenza del consiglio per la discussione. Sull'accusa di avere perso tempo dall'amministrazione sottolineano che i tempi erano in linea con un programma che prevede l'approvazione per il 2027, anno in cui scadranno le concessioni e si potranno fare i bandi, e che anche in questo momento i tempi per l'approvazione del Pudm non potranno essere brevi. Dunque in questo momento l'amministrazione non può fare nulla, dato che eventuali concessioni temporanee andrebbero date dalla Regione.