esercente nei guai
Alcol ai giovanissimi: tra negligenza e profitti, la Polizia incastra l'ennesimo "furbetto" della notte
Controlli e sanzioni: il sedicenne esce col cocktail, ma fuori dal locale trova gli agenti della Pas
Vendita alcolici
Il contrasto alla vendita di alcolici a minorenni non conosce sosta da parte della Polizia di Stato per limitare un fenomeno diffuso e molto pericoloso, che coinvolge ragazzi sempre più giovanissimi. Sabato sera l'ultimo grave episodio.
Gli agenti della sezione PAS della Questura, impegnati nel servizio di ordine pubblico sulla “movida sicura”, durante un servizio di perlustrazione nei pressi di piazza San Francesco hanno notato un giovanissimo che usciva da un noto locale, da cui aveva appena acquistato delle bevande alcoliche. Dal successivo intervento è emerso che il ragazzo aveva sedici anni e il titolare dell’attività lavorativa gli aveva venduto dei cocktail senza fare i prescritti controlli sui documenti personali.
A carico dell'esercente è scattata la sanzione amministrativa pecuniaria per somministrazione di bevande alcoliche a minore di anni 18. Ha evitato la denuncia alla Procura della Repubblica solo perché il giovane è risultato maggiore di sedici anni.
La legge impone, a chiunque vende bevande alcoliche, di richiedere, in caso di dubbio, un documento di identità all'acquirente che ne attesti la maggiore età. Qualcuno lo fa. Altri sembrano scordarsene, sembrano far finta - confidando nell'assenza di controlli - di non capire che hanno davanti un ragazzino o una ragazzina.