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Mondello, tutti i nodi delle concessioni: quali sono i tempi e i passaggi per arrivare all’approvazione del Pudm e emanare i bandi
Il caso Italo Belga e il piano urbano per il demanio marittimo
La domanda su cosa succederà con le concessioni di Mondello ora che sono state revocate quelle storiche alla società Italo Belga è centrale per il destino del litorale palermitano. Con una soluzione che viene invocata da più parti: l'approvazione veloce del Pudm, il Piano urbano del demanio marittimo che secondo la legge sarà l'unico strumento che consentirà al Comune di emanare i bandi per le concessioni su tutta la costa. Il deputato regionale Ismaele La Vardera ha chiesto che il Pudm sia approvato prima possibile in modo da potere fare i bandi, mentre l'opposizione in consiglio comunale ha chiesto una convocazione urgente dell'assise alla presenza del sindaco. Ma quali saranno davvero i tempi per l'approvazione del Pudm? Sarà possibile emanare dei bandi entro l'estate?
La risposta arriva osservando i tempi del piano che organizza tutta la costa palermitana. Il quale è stato ripreso in mano dall'amministrazione dopo che un piano della giunta Orlando era finito sostanzialmente in lettera morta, dato che non rispettava le linee guida regionali. Dopo l'insediamento della giunta Lagalla passano due anni e mezzo, certificati da una dichiarazione a verbale dell'assessore Alongi che nel dicembre 2024 dice che sul Pudm non è stato fatto nulla, prima che i lavori ricomincino sotto la guida di un altro assessore, Maurizio Carta. Il nuovo Pudm riceve il via libera dalla Regione nel novembre 2025 e arriva negli uffici comunali, che lo pubblicano sul proprio sito internet.
Secondo la procedura prevista dalla legge regionale da quel momento ci sono sessanta giorni di tempo per ricevere osservazioni dal pubblico, che poi devono essere integrate nel Pudm che finalmente a quel punto dovrebbe passare all'esame del consiglio comunale. In questi giorni il piano è fermo a questo passaggio, l’integrazione dei pareri ricevuti. Il consiglio, in altre parole, non ha ancora potuto discutere il documento definitivo.
Neanche l'approvazione in consiglio però darà via libera alle concessioni. Ammesso che la discussione sia veloce, poi il piano dovrà tornare alla Regione per altre valutazioni e infine ricevere il via libera dall'assessorato al Territorio. Tempi previsti: 30 giorni, più al massimo 90 per la decisione dell'assessorato. Troppo stretti per arrivare a concessioni già operative per la prossima stagione balneare. Negli uffici comunali infatti le voci più ottimistiche pensano a un'approvazione del Pudm intorno all'autunno di quest'anno, in modo da avere tutte le carte in ordine per il 2027.
Un termine, quello del prossimo anno, che per l'amministrazione non è casuale: nel 2027 infatti scadranno le concessioni ancora attive lungo il litorale, e la previsione era di arrivare a quell'appuntamento con il Pudm già approvato. La tegola di Italo Belga, in questo senso, è stata imprevista. Ma proprio su questa scarsa prontezza dell'amministrazione arriva l'affondo dell'opposizione, secondo cui Lagalla dovrebbe assumersi la responsabilità per quello che, dal punto di vista dei consiglieri di minoranza, è stato un ritardo nell'inizio dei lavori per il Piano urbano del demanio marittimo.