Il caso
«I cittadini sono al mio fianco e sono pronto a ricandidarmi»
Calatabiano. L’ex sindaco Petralia: «Senza una guida a rischio cantieri e stagione estiva»
«Sono pronto a ricandidarmi dopo il messaggio mandato forte e chiaro dai cittadini in risposta al voto di quegli 8 consiglieri comunali alla mozione di sfiducia, che adesso temono un periodo improduttivo di commissariamento del Comune». A parlare è l’ex sindaco Antonio Petralia, per tutti «u Sinucu», per via dei suoi 3 mandati, due dei quali dopo un periodo di commissariamento a seguito dello scioglimento degli organi elettivi per infiltrazioni mafiose, e un terzo mandato (iniziato a ottobre del 2023), interrotto bruscamente dalla mozione di sfiducia.
«Al contrario di quello che hanno scritto e detto - dice Petralia - la mia Amministrazione ha lavorato intercettando circa 3 milioni e 700mila euro di finanziamenti pubblici che ci hanno consentito di avviare diversi cantieri, quali il asilo nido, la pulizia dei torrenti, l’ampliamento dell’incrocio stradale tra la via Pirato e la via Alcantara ecc., a cui vanno aggiunti diversi interventi minori, che hanno consentito di restituire alla fruizione pubblica il cineteatro comunale, il parco urbano ex Cocula, il Centro diurno per anziani, e cosa non meno importante, abbiamo recuperato alla fruizione in sicurezza la strada che collega il centro urbano allo svincolo autostradale di Fiumefreddo.
Quale lo scenario dopo la decadenza del suo mandato con l’insediamento del commissario? «Diciamo - risponde - che sarà un piccolo disastro amministrativo. Penso alle innumerevoli cose che rimarranno ferme o che conseguiranno nella perdita del finanziamento assegnato per le scadenze imminenti, che vanno ad aggiungersi alla situazione critica che abbiamo ereditato da anni».
C’è infine preoccupazione tra gli operatori locali e cittadini riguardo l’imminente riapertura della stagione estiva in un litorale compromesso dal ciclone. «La stagione balneare è in questo momento sicuramente compromessa da una situazione fisica del litorale che non consente la fruizione del mare in sicurezza e il montaggio delle strutture balneari, problematica che stavo per seguire personalmente con il demanio per concordare gli interventi più urgenti in considerazione che buona parte dei danni sono sul demanio marittimo regionale».
Salvatore Zappulla