il caso
Lettere anonime al sindaco, avviate verifiche sugli appalti
Il primo cittadino di Belpasso ha inviato gli atti alla Prefettura: al momento nessuna notizia di reato
Negli ultimi mesi alcune lettere anonime sono arrivate al sindaco Carlo Caputo - ma anche agli assessori - nelle quali si fa riferimento a fatti relativi alle procedure effettuate dal Comune. Ciò emerge dalla delibera di Giunta n. 22 del 6 febbraio in cui il sindaco ha affrontato la problematica in presenza di assessori e segretario comunale.
Caputo ha proposto l'avvio di verifiche negli uffici e ha chiesto «agli assessori, ognuno per la propria esperienza, di attenzionare quali lavori abbiano creato più discussioni», si legge nella delibera di Giunta, nella quale il sindaco, al fine di «evitare un'indagine troppo onerosa per la mole di appalti effettuati dall'Ente» ha proposto di concentrarsi «maggiormente sull'Ufficio tecnico ma di estendere anche ad altri settori sensibili, come i Servizi sociali, e di fare una verifica sugli appalti effettuati di importo superiore a una soglia di rilievo». Una situazione che ha spinto il sindaco, in sinergia con il segretario comunale, a informare la Prefettura su quanto sta avvenendo al Comune. «Io procedure di gara d'appalto non ne ho fatte e neanche ciascuno di voi, dobbiamo farci un'idea se c'è qualcosa di anomalo - da quanto si legge nella delibera di Giunta in merito alle affermazioni fatte dal sindaco ai propri assessori - poi saranno loro (la Prefettura), a capire se le carte che mandiamo sono sufficienti e se non lo sono vanno avanti loro».
Il segretario comunale ha specificato che il procedimento è partito dai «sospetti destati dalle segnalazioni anonime ricevute dal sindaco, ma che non sono finora emerse notizie di reato da comunicare a Procura o carabinieri».