programmazione
Area dello Stretto, via all’aggiornamento dei piani regolatori portuali
Affidata la redazione di quelli degli scali marittimi di Messina, Milazzo, Tremestieri, Villa S. Giovanni, Reggio Calabria e Saline Joniche
L’Autorità di sistema portuale dello Stretto ha aggiudicato la gara per la redazione dei nuovi piani regolatori portuali di Messina, Milazzo, Tremestieri, Villa S. Giovanni, Reggio Calabria e Saline Joniche. Il decreto è dello scorso 25 febbraio. L’incarico comprende la valutazione ambientale strategica, gli approfondimenti tecnici e il supporto nelle procedure di approvazione.
Ad aggiudicarsi il servizio è stato un raggruppamento temporaneo di professionisti guidato da Acquatecno, con la partecipazione di Rina Consulting, Studio Fc & Rr Associati e Servizi Tecnici. L’offerta presentata prevede un ribasso del 50%, per un importo complessivo di 495mila euro. Il quadro economico aggiornato dopo l’aggiudicazione ammonta complessivamente a 787mila euro. La somma comprende, oltre all’importo per la prestazione professionale, anche oneri previdenziali, Iva, spese per imprevisti, contributi e costi legati alla procedura di gara.
Sono inoltre previste economie di gara per circa 128mila euro. L’intervento finanziario è stato già impegnato nel bilancio di previsione dell’Authority. Nei prossimi giorni sarà formalizzata la comunicazione ufficiale ai partecipanti attraverso la piattaforma telematica dell’ente. L’affidamento rappresenta un passaggio cruciale per l’aggiornamento della pianificazione portuale dell’area dello Stretto, con l’obiettivo di migliorare l’organizzazione degli spazi, la sostenibilità ambientale e la competitività dei sei scali coinvolti. Si procederà per step, nel rispetto delle esigenze di ogni singola realtà. A Messina il Piano regolatore portuale è stato già approvato nel 2019, al termine di un lungo e complesso iter avviato nel 2006. L’Autorità di sistema ha tuttavia deciso di apportare modifiche a quello strumento, superando alcune criticità emerse nel tempo. L’obiettivo è adeguarlo alle nuove prospettive che riguardano la futura gestione dell’infrastruttura: dai traffici legati al crocierismo all’intero comparto commerciale, con un’attenzione specifica ai servizi destinati ai milioni di passeggeri che ogni anno transitano tra Sicilia e Calabria. Occorre inoltre tenere conto della prospettiva rappresentata dall’approdo di Tremestieri. L’opera, che sarà completata nei prossimi anni, diventerà strategica nel sistema portuale dell’intera area dello Stretto, avviando anche il recupero e il riutilizzo della rada San Francesco. Per quanto riguarda gli altri scali che rientrano nelle competenze dell’Authority, si tratta a tutti gli effetti di una vera e propria rivoluzione. Il Piano regolatore dei porti di Milazzo e Reggio Calabria risale addirittura a oltre cinquant’anni fa, mentre Villa S. Giovanni e Saline Joniche non dispongono ancora di uno strumento di programmazione necessario.