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Emergenza rientri, (prima) missione compiuta: atterrati a Fiumicino i 127 italiani dall'Oman
Dopo un complesso trasferimento via terra dagli Emirati Arabi un volo charter ha riportato a casa i turisti bloccati nel Golfo. Tajani conferma il successo del coordinamento diplomatico tra le ambasciate di Mascate e Abu Dhabi
La prima operazione di rimpatrio coordinata dalla Farnesina si è conclusa con successo nella serata di oggi. Alle 21:26, sulla pista dell'aeroporto di Fiumicino, è atterrato il Boeing 737 della compagnia Oman Air con a bordo 127 connazionali che erano rimasti bloccati in Medio Oriente.
Una complessa operazione diplomatica
Il rientro è stato il frutto di un'intensa attività di coordinamento internazionale. Come confermato dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani, l'assistenza è stata garantita grazie al lavoro congiunto delle Ambasciate italiane ad Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti) e Mascate (Oman).
Il cuore dell'operazione ha riguardato un gruppo di 98 passeggeri che, impossibilitati a rientrare direttamente dagli Emirati Arabi, sono stati trasferiti via terra in Oman per poter imbarcarsi sul volo charter. A loro si sono aggiunti altri 29 italiani che si trovavano già in territorio omanita.
L'arrivo a Fiumicino
Il volo, partito da Mascate, ha toccato il suolo italiano in perfetto orario. I passeggeri sono stati indirizzati verso il Terminal 3 dello scalo romano, dove sono state predisposte le procedure di sbarco e assistenza.
Il successo di questo primo volo charter rappresenta una risposta concreta del governo alla situazione di stallo che ha colpito molti viaggiatori italiani nell'area del Golfo, garantendo un corridoio sicuro per il ritorno a casa in un momento di incertezza logistica.