3 marzo 2026 - Aggiornato alle 10:31
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Palermo

Mercato ittico, tempi lunghi e costi più alti

Problemi ai pilastri e ritardi per il maltempo costringono ad allungare i termini mentre la spesa è lievitata oltre il mezzo milione

03 Marzo 2026, 10:00

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Mercato ittico, tempi lunghi e costi più alti

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Tutto rimandato a dopo l’estate. La sala vendite del mercato ittico è chiusa dal marzo dell’anno scorso per lavori di manutenzione straordinaria che avrebbero dovuto concludersi a settembre del 2025, e che tra un intoppo e l’altro, inclusa la scoperta di danni ai pilastri e il maltempo che a gennaio ha costretto gli operai a fermarsi, sono ancora in corso. Gli interventi sui pilastri dovrebbero concludersi il mese prossimo, ma questo non significa che le compravendite di pesce potranno subito tornare nell'edificio della Cala: è ancora necessario un periodo di lavori, e per questo il sindaco Roberto Lagalla ha emesso un'ordinanza con cui proroga di sei mesi le attività nella tensostruttura inaugurata nel marzo dell'anno scorso.

Sul mercato ittico si progettavano interventi di manutenzione dal 2019, anno in cui fu assegnato l’appalto che sarebbe partito sei anni dopo. L’edificio è esposto da più di settant'anni alla salsedine e all’umidità dell’ambiente marino senza avere mai visto un vero intervento di manutenzione, e l’anno scorso iniziarono i lavori che sarebbero dovuti durare poco meno di sei mesi con una spesa di circa 390mila euro. Gli operatori del mercato, nel frattempo, si spostarono in una tensostruttura che ha consentito di continuare a lavorare anche durante i lavori.

Quando i tecnici comunali hanno iniziato a mettere mano agli intonaci della sala vendite, però, si sono trovati davanti a dei gravi problemi di corrosione, con il ferro dei pilastri sbriciolato dalla salsedine. Un problema che in settembre ha spinto il Rup del progetto, l’architetto Francesco Savarino, a chiedere una proroga di sei mesi per fare dei lavori strutturali che sono andati avanti per tutto l’autunno e che avrebbero dovuto concludersi a febbraio, se non ci fosse stata la grossa ondata di maltempo che ha tenuto fermi gli operai. Il termine per la fine delle opere sui pilastri è fissato ora alla fine di marzo, con un nuovo prospetto di spesa: gli interventi strutturali, una nuova linea per raccogliere l’acqua piovana, i materiali hanno fatto lievitare il costo dell’intervento da 390mila a 516mila euro.

Fin qui, quello che riguarda il risanamento delle parti corrose, ovvero tutti gli interventi non visibili quando è stata progettata la ristrutturazione. Non è detto però che appena conclusi gli interventi si potrà tornare subito nella sala vendite, dato che ci sono altri lavori previsti dall’appalto iniziale: il rifacimento dell’impermeabilizzazione della copertura, l'installazione dell’impianto antincendio, il rifacimento dell’impianto elettrico, la nuova pavimentazione, la tinteggiatura delle parti esterne. Lavori che richiederanno del tempo, e per questo il sindaco ha decretato in un’ordinanza di prorogare di altri sei mesi la possibilità di svolgere il mercato nella tensostruttura provvisoria installata nei pressi della sala vendite. La proroga vale fino a cessate esigenze.