la testimonianza
«Io imprenditore catanese a Dubai tra alert missili e boati nella notte, ma qui la sicurezza non è uno slogan»
Gabriele Cavallaro, ceo di una società di designer, spiega come la città emiratina sia quella più sicura al mondo
“Ammetto che quando ho ricevuto l’alert con su scritto “minaccia missili, rimanete in casa con le finestre chiuse” mi sono un attimo terrorizzato. La sensazione è stata di panico, ma è stato fatto perché la gente non andasse in giro e incappasse nel pericolo dei detriti…". Inizia così la chiacchierata telefonica con La Sicilia di Gabriele Cavallaro, catanese, ceo e co-fondatore di “Isola Design Group”, una vita spesa tra Milano e Dubai, da un anno e mezzo si è trasferito nella città emiratina dove sta lanciando “Isola Space”, un hub fisico permanente dedicato alla comunità dei designer.
“Difficoltà? Per nulla. La situazione non è così drammatica come viene dipinta all’estero. Io vivo a Dubai da un anno e mezzo e prima ci venivo già spesso per lavoro. la sensazione è di sicurezza perché ti fanno sentire sicuro a livello di gestione di tutti gli aspetti delle varie situazioni… Non è che sia piacevole però insomma tutto funziona regolarmente. È accaduto che sono stati intercettati alcuni missili e i detriti sono caduti e hanno creato qualche danno. Però per il resto a parte i boati, qui la vita più o meno sta continuando regolarmente”.
Il lavoro tra Milano e Dubai
"Qui a Dubai - continua Gabriele - abbiamo aperto una sede nel 2024 e lavoriamo con diverse aziende anche a Doha e abbiamo appena aperto uno spazio pochi mesi fa lo scorso novembre con una galleria, un design store e una caffetteria, uno spazio di lavoro per designer. Anche noi abbiamo riflettuto su come gestire una situazione che non è effettivamente così rischiosa, c’è gente in giro chiaramente la vita deve continuare se te lo permettono a livello di gestione appunto della crisi”.
“Quello che è accaduto è un caso eccezionale che nessuno si poteva aspettare, ma in un paese con un sistema difensivo militare tra i più avanzati al mondo e un governo - che è la famiglia reale - che da sempre ha come primo obiettivo il benessere della gente che sceglie di vivere a Dubai. Da tutti i punti di vista la sicurezza la percepisci quotidianamente, quindi anche una situazione di questa ti fanno sentire al sicuro. Ecco ritengo che Dubai nonostante la situazione attuale sia uno dei posti più sicuri al mondo. Qui c’è anche una comunicazione che è talmente diversa rispetto ad esempio all’Italia: io da quando vivo qui non ho mai avuto la necessità di rivolgermi all’Ambasciata o al Consolato e vi assicuro che il rapporto con il governo locale è estremamente semplice perché è tutto digitalizzato. Soprattutto il primo giorno e la prima notte quando ci sono stati i primi attacchi, ci hanno inviato degli alert sul telefono, ci hanno detto cosa fare, insomma ti rendono la vita sicura e hai anche un contatto diretto con loro”.