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la sentenza

Omicidio cardiologo Alaimo: pena ridotta ad Adriano Vetro, i giudici riconoscono il vizio parziale di mente

I giudici della Corte d'Appello hanno condannato l'imputato a 17 anni di reclusione

03 Marzo 2026, 13:53

Adriano Vetro e Gaetano Alaimo

Adriano Vetro e Gaetano Alaimo

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Riconosciuto un vizio parziale di mente. Ridotta a 17 anni e 10 mesi di reclusione la condanna ad Adriano Vetro, il favarese di 50 anni, reo confesso dell’omicidio del cardiologo Gaetano Alaimo, ucciso a 62 anni con un colpo di pistola nel suo ambulatorio di via Bassanesi a Favara.

Così hanno deciso i giudici della corte d’Appello di Palermo.

Il sostituto procuratore generale Salvatore Leopardi aveva chiesto la conferma integrale della sentenza di primo grado, a 22 anni di reclusione, sostenendo la piena capacità di intendere e volere dell’imputato al momento del delitto.

In primo grado all’imputato infatti era stata riconosciuta la piena capacità di intendere e di volere.

Una conclusione condivisa dagli specialisti incaricati dai giudici d’appello di valutare l’eventuale vizio di mente dell’imputato.

Tuttavia, la corte d’Appello ha accolto in parte le conclusioni del difensore, l’avvocato Sergio Baldacchino, che aveva insistito sulla presenza di una parziale infermità mentale.

Il favarese è stato riconosciuto colpevole di omicidio aggravato e detenzione di arma clandestina.

Il delitto risale al novembre del 2022.

Il movente sarebbe legato al mancato rilascio di un certificato necessario per il rinnovo della patente di guida.