3 marzo 2026 - Aggiornato alle 15:25
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Etna

Turista belga si affaccia dalla cresta della "Schiena dell'Asino" e scivola in un canalone innevato

Escursione sull'Etna: salvata una turista belga caduta in un canalone ghiacciato, intervento tempestivo del Soccorso Alpino e polemiche sulle calzature inadatte

03 Marzo 2026, 15:13

Turista belga si affaccia dalla cresta della "Schiena dell'Asino" e scivola in un canalone innevato

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Un’escursione ad alta quota che rischiava di trasformarsi in tragedia, complice una sottovalutazione dei rischi e l’uso di attrezzatura inadeguata. Nella tarda mattinata di martedì, i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano (CNSAS) sono intervenuti d’urgenza sul versante sud dell’Etna per trarre in salvo una giovane turista belga di 28 anni.

L’allarme è scattato quando la Centrale Operativa del 118 ha segnalato la caduta della donna nella parte alta della Schiena dell’Asino, a circa 2.500 metri di altitudine. La ragazza, durante la risalita, è scivolata improvvisamente finendo all'interno di un canalone ghiacciato. La rapidità dei soccorsi è stata favorita da una fortunata coincidenza: una squadra del Soccorso Alpino si trovava già in zona per un’attività formativa e ha potuto deviare immediatamente verso il luogo dell'incidente.

Il salvataggio e le polemiche sulle calzature

Una volta raggiunta, la ventottenne è stata subito messa in sicurezza dai tecnici per evitare che continuasse a scivolare lungo il pendio scosceso, un’eventualità che avrebbe potuto causare ferite ben più gravi. Secondo quanto riferito dai soccorritori, la giovane indossava calzature non adatte alla tipologia di terreno e alle condizioni del vulcano in quel periodo dell'anno.

Dopo le prime valutazioni sanitarie sul posto, che hanno escluso lesioni critiche, l’escursionista è stata recuperata e riportata sulla cresta della Schiena dell’Asino. Da lì, è stata accompagnata a valle fino alla località Case del Vescovo, dove ad attenderla c’erano i militari della Guardia di Finanza e il personale medico dell’ambulanza per le cure del caso.

L'episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza in montagna e sull'importanza di affrontare i sentieri dell'Etna con equipaggiamento tecnico e consapevolezza dei rischi.