La protesta
Ex Almaviva ai ferri corti con la Regione: "Non ci si nasconda più"
Dopo tre richieste di incontro deluse, i sindacati sono stati ricevuti dal vicario del capo di gabinetto della Presidenza
“Basta passerelle, la regione faccia quello che ha promesso”, è solo uno dei tanti slogan che appaiono sui cartelli e striscioni in piazza Indipendenza, davanti alla presidenza della regione, da parte degli ex lavoratori Almaviva. Il presidio, indetto dai sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl, mira ad ottenere un incontro con le istituzioni per l’avvio del progetto 116117, ossia il numero delle emergenze sanitarie non urgenti.
I circa 400 lavoratori ex Almaviva, che dopo la chiusura della società e la cassa integrazione sono stati licenziati e ora percettori Naspi, sussidio della durata di 24 mesi ma che al sesto mese inizia progressivamente a ridursi del 3%. “Questo è un gruppo di lavoratori che gestivano il 1500, servizio di pubblica utilità particolarmente attivo – spiega Giovanni Gorgone di Fistel-Cisl - durante il covid. Terminata l’emergenza sanitaria, queste persone che provenivano da vari servizi si sono ritrovati senza continuità lavorativa o possibilità di ricollocazione. Con uno stipendio base di circa 600 euro in quanto lavoratori part-time, la Naspi percepita è una cifra irrisoria perché oltre a ridursi progressivamente parte già dall’80% del totale”.
La vertenza dei lavoratori dura ormai da quasi quattro anni, da dicembre sono stati ben tre le richieste di incontro con la regione, tutte andate a vuoto. Oltre al 116117, un ulteriore progetto in fase di avvio ma ancora da realizzare, prevede l’assunzione per la digitalizzazione delle cartelle sanitarie. “Ci aspettiamo di essere ricevuti e non è scontato – spiega Fabio Maggio, segretario regionale di Slc-Cgil - perché il silenzio della Regione finora è stato assordante, da oltre tre mesi. Abbiamo bisogno di risposte sui tempi di conclusione e attivazione di almeno uno dei due progetti”.
Alla fine i rappresentanti sindacali sono stati ricevuti dal vicario del capo di gabinetto della Presidenza della Regione.