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Porto di Riposto, al via la bonifica del primo bacino

Firmato il verbale di consegna dei lavori: 60 giorni per rimuovere pontili e materiali sequestrati che verranno stoccati ad Archi

03 Marzo 2026, 21:15

Porto di Riposto, al via la bonifica del primo bacino

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Sono stati formalmente consegnati alla ditta appaltatrice i lavori per la bonifica del primo bacino portuale di Riposto. Lavori, per i quali si è proceduto al dissequestro temporaneo del sito, che avranno la durata di 60 giorni.

Al sopralluogo di ieri mattina hanno preso parte i rappresentanti del Dipartimento Infrastrutture della Regione Siciliana, incaricati della programmazione degli interventi tecnici e i rappresentanti legali della ditta appaltatrice, il comandante della Capitaneria di Porto, Arturo Laudato, funzionari e tecnici del Dipartimento Pesca della Regione, l'amministrazione comunale di Riposto, con in testa il primo cittadino Davide Vasta. «Oggi iniziano i lavori di bonifica dell’area e la rimozione del materiale sequestrato - ha commentato il sindaco - successivamente dovremo affrontare altre questioni, a partire dal dissequestro dell’intera area, sul quale confidiamo non vi siano dubbi una volta completata la bonifica e trasferito il materiale».

Il temporaneo dissequestro del sito, subordinato all’esecuzione della bonifica, rappresenta l’atto formale preliminare per la messa in sicurezza del primo bacino e, ove possibile, attraverso mirati interventi preliminari, fortemente voluti dal Dipartimento Pesca, con la possibilità di offrire un rifugio ai pescatori per via della parziale inagibilità del molo foraneo gravemente danneggiato dal ciclone Harry, nel gennaio scorso.

Opere manutentive per mitigare i disagi patiti dal comparto pesca, nella consapevolezza dei tempi lunghi che si annunciano per la ripartenza del molo foraneo. Al termine del sopralluogo organizzativo, tutti gli attori coinvolti nella complessa rifunzionalizzazione del primo bacino, Comune, Guardia costiera, Dipartimento Infrastrutture e il custode giudiziario nominato dal Tribunale di Catania, recatisi nella sede ripostese del Circomare, hanno sottoscritto un articolato verbale nel quale si elencano le varie fasi per la bonifica del primo bacino.

Con la consegna dei lavori alla ditta appaltatrice, tutti i materiali (quattro pontili galleggianti, 36 finger e opere morte in fondo al mare, nello specchio del porto), a breve, verranno trasferiti in località Archi, all’interno di un’area attrezzata, individuata dal Comune e indicata al Capitaneria di porto per lo stoccaggio temporaneo dei manufatti.

E, in vista dell’avvio della nuova stagione di pesca, come confermano dal Dipartimento Infrastrutture della Regione, probabilmente entro la settimana prenderanno il via anche i lavori in somma urgenza, progettati dal Genio civile di Catania, con il coordinamento dell’ing. Gaetano Laudani. L'obiettivo è recuperare circa cento metri di banchina del molo foraneo - quelli non interessati da danni strutturali - per destinarli immediatamente alle unità da pesca, alleviando così la pressione sugli ormeggi.