Cronaca
Vittoria, al via davanti alla Corte d'assise il processo a Wajdi Zaouali
E' il ragazzo accusato di avere dato fuoco alla casa in cui hanno perso la vita la madre e la sorella
La casa data alle fiamme
Al via davanti alla Corte d'Assise di Siracusa il processo per il tunisino Wajdi Zaouali, 31 anni, che il 12 giugno 2024 - per l'accusa - ha incendiato l'abitazione di famiglia in piazza Unità a Vittoria, dopo avere cosparso di liquido infiammabile la camera da letto dei genitori, il corridoio e l'ingresso dell'abitazione. A causa delle gravissime ustioni morirono la madre di 55 anni e la sorella di 34 anni. I lavori sono stati quindi aggiornati al 27 ottobre per sentire il perito nominato dal gip del Tribunale Gaetano Dimartino, il professore Eugenio Aguglia, che ha dichiarato Zaouali incapace di intendere e di volere al momento del fatto e socialmente pericoloso ma capace di partecipare al processo.
Il padre cinquantasettenne e le sorelle di 21 e 26 anni si sono costituiti parte civile con l'avvocato Italo Alia. Wajdi Zaouali, dopo la convalida del fermo, eseguito dopo i fatti dalla polizia di Stato è stato dapprima rinchiuso in una sezione speciale del carcere di Siracusa, quindi, dopo la perizia psichiatrica richiesta dall'avvocato difensore Giovanni Ascone, è stato trasferito presso una Rems struttura per chi soffre di problemi psichici. Zaouali è accusato di incendio doloso, omicidio, tentato omicidio aggravati dai vincoli famigliari, dalla crudeltà, dai futili motivi, e dall'avere agito in circostanze tali da ostacolare la privata difesa.