il caso
Pantelleria in ginocchio: collegamenti saltati, imprese al collasso e appello urgente a regione e governo
Tutto bloccato, isola in ginocchio: voli e traghetti fermi mettono a rischio economia e cure, urgente intervento di Regione e Governo
Pantelleria sta vivendo un’emergenza senza precedenti per l’interruzione pressoché totale dei collegamenti con la terraferma. La crisi sta piegando l’economia locale, fermando cantieri e opere pubbliche, mettendo in difficoltà le imprese e negando a molti cittadini l’accesso a cure mediche indispensabili.
L’origine del collasso della mobilità risiede nel fermo tecnico di due aeromobili impiegati nella continuità territoriale, aggravato dalle recenti e persistenti criticità dei collegamenti marittimi.
Le ricadute sono pesantissime: numerosi panteschi e visitatori sono bloccati, impossibilitati a rientrare sull’isola o a raggiungere la Sicilia per lavoro, urgenze e, soprattutto, per visite specialistiche e terapie.
Come evidenzia l’Amministrazione comunale, “non si tratta di un semplice disagio ordinario, ma di una vera e propria paralisi che incide in modo diretto e severo sulla vita delle persone e sulla tenuta dell’intera comunità”.
La crisi mette a nudo la fragilità strutturale dell’attuale assetto dei trasporti. Per chi vive su un’isola, la continuità territoriale non è un servizio accessorio, ma una condizione imprescindibile per garantire il diritto alla mobilità, la tutela della salute e la stabilità delle attività produttive.
Trattandosi di un servizio sostenuto da significative risorse pubbliche, la sua inaffidabilità si traduce in un duplice danno per i cittadini, al tempo stesso contribuenti e utenti. La natura insulare dovrebbe imporre una pianificazione rigorosa, con mezzi sostitutivi prontamente disponibili e flotte adeguate anche di fronte a guasti tecnici ordinari.
Pantelleria non è una periferia dimenticata, ma un presidio strategico alle frontiere meridionali del Paese, con un contributo rilevante al turismo e al tessuto imprenditoriale regionale.
Per scongiurare ulteriori danni, il Comune chiede un intervento immediato di Regione e Governo: ripristinare i voli con soluzioni sostitutive tempestive, assicurare una nave idonea sulla tratta Trapani–Pantelleria e mettere in sicurezza, in via strutturale, l’intero sistema della continuità territoriale.
L’Amministrazione comunale assicura che continuerà a far valere le proprie istanze in ogni sede istituzionale. “Un territorio di frontiera non può essere abbandonato: la vera presenza dello Stato si misura proprio nella sua capacità di garantire mobilità e servizi essenziali a chi vive l’oggettiva condizione di insularità.”