Cronaca
Modica, devastato il pulmino dell'associazione Casa don Puglisi con cui venivano aiutati i più fragili
L'episodio è accaduto in viale Medaglie d'Oro: "Noi senza parole. Se se la prendono anche con chi ha difficoltà, è davvero finita"
Il pulmino devastato
Vandalizzato il pulmino di Casa don Puglisi: “Devastato, senza sedili. Un colpo ai più fragili”
Brutta sorpresa per i volontari e gli operatori di Casa don Puglisi, che lunedì mattina, recatisi in viale Medaglie d’oro per prendere il pulmino con cui accompagnare una mamma a una visita medica, lo hanno trovato “devastato, con vetri e specchietti rotti, senza i sedili e altre suppellettili interne”.
A raccontarlo è la stessa associazione, che parla di un gesto capace di colpire non solo un bene materiale, ma un servizio essenziale per chi vive situazioni di fragilità.

Il mezzo, spiegano, era nuovo e acquistato da poco: “Una spesa che come tutte le altre dobbiamo sempre valutare attentamente. Una difficoltà grande adesso per i tanti accompagnamenti”.
Il pulmino, infatti, viene utilizzato quotidianamente per visite mediche, impegni scolastici, pratiche burocratiche e tutte quelle necessità che richiedono sostegno logistico e una presenza attenta accanto a mamme e bambini.
Dalla Casa don Puglisi arriva anche una parola di solidarietà verso quanti, in questi mesi, hanno vissuto episodi simili: “Sappiamo che anche altri hanno avuto brutte sorprese: comprendiamo il senso di ingiustizia che si avverte quando si subisce una prepotenza, ancor più quando si è impegnati ad aver cura dei più fragili”.
L’episodio riaccende il riflettore sul tema della sicurezza “nel nostro centro storico e in varie zone della città”, una criticità che, secondo l’associazione, andrebbe affrontata “in modo organico e con l’apporto delle varie istituzioni”, puntando su tutti i livelli di intervento necessari, “soprattutto preventivi”.
Nel frattempo, Casa don Puglisi sta valutando come riorganizzare gli accompagnamenti e ripristinare al più presto la piena operatività del servizio, confidando nel sostegno della comunità e in un rapido intervento per riportare serenità e tutela in un’area che ogni giorno vede all’opera chi si prende cura degli ultimi.