Sanità
Nuovo ospedale di Siracusa, Gilistro (M5S): «Rischio pietra tombale sull'opera»
Il deputato regionale lancia l'allarme dopo un colloquio con l'assessore alla Salute: tra adeguamenti di bilancio e rinvii amministrativi, il progetto del nuovo Dea di II livello sembra segnare il passo
«Non posso nascondere la mia profonda preoccupazione per il destino del nuovo ospedale di Siracusa. Ancora una volta, nonostante le rassicurazioni di facciata del governo regionale, la costruzione della nuova struttura sanitaria è in forse. E il rischio è tutt’altro che teorico». A lanciare l'allarme è il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Carlo Gilistro.
«L’adeguamento al nuovo prezzario regionale previsto per il mese di giugno potrebbe essere la pietra tombale su un'opera che Siracusa attende in silenzio da troppe decadi. Un progetto necessario ma che continua a trovare ostacoli e resistenze nelle stanze del potere. Ogni passaggio amministrativo sembra trasformarsi in un nuovo freno, in un ulteriore rinvio, in un passo indietro. Come anche la necessità di un ulteriore adeguamento dell’accordo Stato-Regione sul piano di finanziamento rivisto con decreto di giunta regionale lo scorso dicembre. Pare che qualcuno giochi a perdere tempo di proposito. Chi è che non vuole che la provincia di Siracusa abbia un moderno Dea di II livello?», le parole del deputato cinquestelle.
«È uno sfiancante procedere del gambero: si annuncia, si promette, si rassicura, ma nei fatti si arretra. E ai siracusani restano soltanto propaganda e parole. Questa mattina — aggiunge Gilistro — ho informalmente affrontato il tema con l’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni. E devo dire che l’ho trovata distante dai toni rassicuranti utilizzati sulla stampa. È evidente che il quadro non è affatto sereno. E su un tema così importante non si nicchia. Non lo permetto. Se non c’è la volontà politica di portare fino in fondo questo percorso, sono pronto a mettere in campo ogni azione a Palermo, anche le più clamorose. Basta equilibrismi o strategie che nulla hanno a che vedere con il diritto alla salute dei cittadini. Siracusa non può più aspettare. Siracusa, sia chiaro, deve avere il suo nuovo ospedale. Adesso».