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Rissa dentro l'Ufficio Turismo del Comune tra un consigliere e un impiegato
E sull'episodio è scontro politico. L’aggressore valuta le dimissioni. Cannata condanna la violenza
Bufera in Comune, consigliere comunale colpisce un dipendente. Ed è scontro politico. Un episodio dai contorni ancora da chiarire, ma che sta già scuotendo la città. Al centro della vicenda, una presunta aggressione fisica che avrebbe visto protagonista un consigliere comunale, Tullio Urso, e un dipendente dell'Ente.
Secondo alcune testimonianze, il diverbio sarebbe scoppiato all'interno dei locali dell'ufficio Turismo: il consigliere si sarebbe rivolto a un dipendente per una richiesta, ma avrebbe mostrato segni di impazienza nel voler essere servito con urgenza. Di fronte a quello che sarebbe stato percepito come un ritardo nell'assistenza, i toni si sarebbero alzati rapidamente fino a degenerare in un'aggressione fisica ai danni del lavoratore. Sul caso è stato il consigliere comunale Giovanni Rametta, che attraverso una nota dai toni durissimi ha definito l'accaduto «grave e inaccettabile».
Rametta non ha usato mezzi termini, chiedendo un intervento immediato del sindaco Cannata per tutelare la dignità dei lavoratori: «I dipendenti comunali non sono parte dello scontro politico, ma garantiscono il funzionamento dell’Istituzione; se i fatti fossero confermati, il consigliere Urso dovrebbe rassegnare le dimissioni».
E aggiunge: «L'episodio non è uno scivolone isolato, ma il segnale di una condotta recidiva che richiede una netta assunzione di responsabilità politica». Sulla vicenda è intervenuto anche Mauro Bonarrigo, segretario generale della Cisl Fp Ragusa Siracusa. Il fronte politico si allarga con la presa di posizione di Forza Italia, che esprime ferma condanna.
Sulla stessa scia l'avvocato Nino Campisi, consigliere di Noi Moderati: «Prendo le distanze da qualsiasi forma di violenza. Chi siede tra i banchi del Consiglio porta con sé l'onore di una funzione pubblica che non può mai trascendere nel sopruso».
Dal canto suo, Alternativa Popolare ha scelto una linea priva di pregiudizi: «Non siamo dalla parte di nessuno se non da quella della legalità, condanniamo fermamente ogni azione violenta, attendendo che gli organi preposti accertino la verità». Prende posizione il sindaco Rossana Cannata, che ha ricondotto l’accaduto a dinamiche personali tra i soggetti coinvolti, pur ribadendo la condanna verso ogni violenza, preannunciando possibili provvedimenti disciplinari.
Carmen Orvieto