Attualità
Cimitero comunale di Modica, finalmente una risposta alla richiesta di dignità per i defunti
Il comitato ha incontrato l'amministrazione Monisteri: primi riscontri
Nel cimitero storico di Modica grava un silenzio più pesante del dovuto: è quello delle aree transennate, dei loculi inaccessibili e dell’incuria che mortifica la memoria dei defunti.
Dal 3 marzo, però, questo silenzio ha iniziato a incrinarsi, lasciando spazio a segnali concreti.
Una delegazione del comitato Pro-Cimitero Storico, guidata dal prof. Piergiorgio Barone, è stata ricevuta a palazzo San Domenico dalla sindaca Maria Monisteri e dalla presidente del Consiglio comunale, Mariacristina Minardo.
Un incontro che rappresenta una svolta dopo anni di istanze rimaste senza esito.
Al centro del confronto, la richiesta netta di restituire dignità alle strutture funerarie in dissesto, in particolare a quelle — come le aree “Di Vittorio” e “San Paolo” — i cui gestori risultano ormai irreperibili.
Barone ha articolato tre direttrici d’azione: la creazione di una “casa comune” che metta attorno allo stesso tavolo il Comune e la deputazione regionale — già mobilitata con gli onorevoli Campo, Assenza, Abbate, Di Pasquale e La Vardera — per intercettare risorse regionali ed europee; l’intervento diretto dell’ente locale per salvaguardare la pubblica incolumità nelle zone di propria competenza; un impegno a garantire una comunicazione chiara alla cittadinanza sulle misure in corso, proposta accolta con favore dalla presidente Minardo.
“Non possiamo più permettere che le famiglie non possano avvicinarsi ai propri cari. È una questione di etica, morale e dignità”, ha ribadito il comitato.
La sindaca Monisteri ha confermato che la macchina amministrativa si è finalmente attivata: per la prima volta sono stati avviati i computi metrici per stimare i costi necessari alla messa in sicurezza delle strutture più critiche. Entro due settimane sarà pronto il computo finale sugli interventi prioritari.
Il Comune ha inoltre inviato solleciti a parrocchie e confraternite: hanno già risposto avviando lavori di manutenzione la “Carlo Papa”, la Società Operaia e il Mutuo Soccorso.
Monisteri si è detta pronta a incontrare l’assessore regionale alle Infrastrutture, Aricò, affiancata dai tecnici del Genio Civile e da una delegazione del comitato. L’amministrazione ha inoltre prospettato, in assenza di finanziamenti straordinari, l’ipotesi dell’intervento in danno: il Comune anticiperebbe i lavori per la sicurezza, rivalendosi poi sui titolari dei loculi. Una misura considerata indispensabile per sbloccare una situazione incancrenita da oltre un decennio.
Il 4 marzo un nuovo sopralluogo con il Genio Civile ha segnato un ulteriore passo avanti. Dopo tanta oscurità, a Modica si intravede finalmente una luce: non solo in ricordo di chi non c’è più, ma come guida per chi resta e si batte per il rispetto della memoria.