la svolta
Trovata senza vita nell'edificio abbandonato a Catania: Elisabeta morta di stenti, forse morsicata dai cani
Le diverse ferite sul corpo analizzate privilegiano questa pista. Nell'immobile diroccato, infatti, ci sono diverse cucciolate
Non è stata uccisa Elisabeta Boldijar, 36 anni di nazionalità rumena e senza fissa dimora, la donna trovata senza vita sabato pomeriggio in un edificio abbandonato di via Domenico Tempio a Catania, ex sede del Consorzio agrario: ma è morta di morte naturale. Le indagini avviate dalla Squadra Mobile dopo la segnalazione da parte di alcuni passanti, infatti, da subito concentrate sulla morte violenta della vittima adesso sono arrivate a una svolta: il corpo della vittima presentava delle lesioni compatibili con dei tagli e gli approfondimenti medico-legali hanno aperto la strada della morte naturale: segni compatibili con morsi di cani. E in effetti nell'anfratto abbandonato dell'ex Consorzio Agrario ci sono ben due cucciolate di cani di media taglia con le mamme “aggressive” a protezione dei cuccioli.
Ieri, all'istituto di medicina legale del Policlinico di via Santa Sofia si è svolto l'esame autoptico.
Elisabeta Boldijar viveva a Catania da diversi anni. Aveva alle spalle piccoli precedenti per furto e – ultimamente - era solita abbandonarsi all'uso del crack in un contesto di solitudine e degrado. Domenica sera il procuratore di Catania Francesco Curcio aveva deciso di diffondere la foto della vittima, lanciando un appello a chi la conosceva. E qualcuno alla fine si è fatto vivo. Qualcuno che in passato l'ha conosciuta e frequentata.