4 marzo 2026 - Aggiornato alle 16:08
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gli interventi

Maltempo, Schifani scrive ai sindaci e avvia la ricognizione sugli affidamenti d'emergenza

A Niscemi, intanto, sono stati oltre duemila GLI interventi dei Vigili del Fuoco

04 Marzo 2026, 15:59

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Il presidente della Regione Renato Schifani, in qualità di commissario delegato per la gestione dell'emergenza conseguente agli eventi meteorologici delle scorse settimane, ha inviato una lettera a tutti i sindaci dei Comuni colpiti che hanno avviato lavori di somma urgenza per il ripristino dei danni subiti. La comunicazione, firmata anche dal responsabile del coordinamento delle attività emergenziali, Duilio Alongi, è indirizzata inoltre agli uffici del Genio civile competenti per territorio e ricorda un obbligo preciso previsto dalla normativa vigente: le imprese che hanno ottenuto lavori in regime di somma urgenza devono essere sottoposte a verifica dei requisiti, anche se l'affidamento è già avvenuto. Lo prevede espressamente l'articolo 140, comma 7, del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023), che consente di agire in emergenza senza attendere i controlli preventivi, ma impone di effettuarli subito dopo.

Le conseguenze di eventuali irregolarità sono chiare: nessun pagamento potrà essere autorizzato prima che le verifiche abbiano avuto esito positivo. Inoltre, nel caso in cui un'impresa risultasse priva dei requisiti di legge, sempre secondo la normativa vigente, la stazione appaltante è tenuta a recedere dal contratto. Per questo, il presidente Schifani chiede a tutti i Comuni interessati di trasmettere agli uffici del Genio civile una relazione dettagliata sugli affidamenti effettuati, con l'indicazione di tutti gli operatori economici coinvolti e delle verifiche avviate. L'obiettivo è garantire che la risposta all'emergenza sia stata non solo rapida, ma anche pienamente conforme alle regole.

L'emergenza maltempo ha riguardato anche Niscemi, nel Nisseno, dove sono stati 2.053 gli interventi di soccorso tecnico effettuati dai Vigili del Fuoco dall'inizio dell'emergenza. Un dispositivo imponente, con un impiego medio di circa 40 unità al giorno, attive senza sosta nelle operazioni di monitoraggio e messa in sicurezza nell'ambito di un più vasto dispositivo di soccorso.

Il Sottosegretario all’Interno con delega ai Vigili del Fuoco, Emanuele Prisco, si è recato ieri al Comando di Caltanissetta con il Capo del Corpo, Eros Mannino, per ringraziare il personale intervenuto: “Quello messo in campo è un intervento straordinario per dimensioni e complessità tecnica”.

Le attività hanno visto l'impiego di squadre ordinarie e di numerose specializzazioni: unità Usar, droni Sapr per il monitoraggio aereo del fronte di frana, personale Tas per la topografia applicata al soccorso, unità movimento terra, sistemi avanzati di telecomunicazione e il Posto di Comando Avanzato. Un dispositivo integrato che ha consentito il controllo costante dell'area e interventi in sicurezza nelle zone più esposte.

Oltre 1.300 cittadini sono stati interessati dalle misure di prevenzione e assistenza, con operazioni complesse di recupero beni e messa in sicurezza degli edifici.

“La risposta del Corpo Nazionale dimostra ancora una volta l'eccellenza del nostro sistema di soccorso pubblico.”