Cronaca
Processato il bangladese che brandiva il coltello da cucina per le vie di Ragusa
L'arresto è stato convalidato ma non sono state adottate misure cautelari
Un 25enne di origine bangladese è stato arrestato a Ragusa dopo avere creato scompiglio in via Colajanni, impugnando un grosso coltello da cucina.
L'episodio, avvenuto nella mattinata di ieri, ha richiesto l'intervento immediato della Polizia: di fronte a un uomo in evidente stato di alterazione psicofisica, gli agenti hanno utilizzato il taser per disarmarlo in sicurezza, conducendolo poi in questura.
Questa mattina il giovane è comparso davanti al giudice per il rito direttissimo, assistito dall'avvocato Giuseppe Iozzia.
Il magistrato ha convalidato l'arresto, riconoscendo la gravità della condotta e la pericolosità del frangente in cui l'uomo si muoveva armato in strada.
Pur a fronte di tali elementi, non sono state disposte misure cautelari: non è stato infatti possibile individuare un ufficio presso cui imporre l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, anche in considerazione della condizione personale dell'imputato.
Il 25enne, incensurato e senza fissa dimora, tramite il proprio legale ha richiesto i termini a difesa, manifestando l'intenzione di valutare l'accesso a riti alternativi.
L'udienza è stata quindi rinviata all' 8 aprile, quando il procedimento riprenderà per definire la posizione dell'imputato e le eventuali scelte processuali.
L'accaduto ha suscitato forte preoccupazione tra i residenti della zona, ma il tempestivo intervento delle forze dell'ordine ha scongiurato conseguenze più gravi.
Restano da chiarire le circostanze che hanno originato il gesto e i possibili percorsi, sul piano giudiziario e sociale, da intraprendere nelle prossime settimane.