Allarme ambientale
Via Gravina, abbandonate trenta lastre di eternit: «Responsabili individuati»
Discarica abusiva a Mascalucia vicino piazza Falcone Borsellino. Il sindaco Magra annuncia: «Pagheranno di tasca loro la bonifica»
Una micidiale bomba ecologica, che potrebbe avere effetti devastanti sulla salute pubblica, è stata individuata nel territorio di Mascalucia, esattamente in via Gravina, a pochi passi dal centro storico, all’altezza della chiesetta della Pietà, adiacente la piazza Falcone Borsellino. Una vergogna assoluta per chi commetti questi illeciti, visto che sono stati abbandonati circa 30 lastre di eternit, probabilmente provenienti dallo smontaggio di una copertura edilizia.
Le lastre, alcune integre, altre deteriorate, frantumate e a rischio sfarinamento, sono state lasciate lungo un’antica stradina ristrutturata negli anni scorsi, nel rispetto della tradizione architettonica in pietra lavica e, persino, all’interno del giardino di una villa in stato di abbandono. Una scena di pesantissimo degrado che rappresenta, dunque, un grave pericolo per l’ambiente. Poiché, ricordiamolo, l’eternit contiene amianto che, per decenni, è stato utilizzato nell’edilizia per le sue proprietà isolanti e ignifughe. Oggi è purtroppo tristemente noto per i suoi effetti devastanti sulla salute. Il rischio maggiore, pertanto, deriva dall’inalazione delle fibre di amianto, che, quando le lastre si deteriorano o vengono spezzate, si disperdono nell’aria sotto forma di polveri invisibili. Una volta respirate, queste fibre possono depositarsi nei polmoni e provocare gravi patologie, anche a distanza di molti anni.
Tra le principali malattie correlate all’esposizioni all’amianto ricordiamo: l’asbestosi (fibrosi polmonare progressiva), tumori polmonari, ed altre patologie respiratorie croniche. Si tratta di malattie che possono manifestarsi anche 20-40 anni dopo l’esposizione, rendendo ancor più subdolo e pericoloso questo materiale.
L’abbandono illecito di coperture in eternit, è purtroppo, spesso, legato al tentativo di evitare i costi di smaltimento; che devono essere chiaramente effettuati da ditte specializzate e autorizzate. E smontare e abbandonare lungo le strade o in un’area privata questi materiali, significa mettere a rischio un’intera comunità.
Pronta la risposta del sindaco di Mascalucia, Vincenzo Magra: «Grazie ad alcune segnalazioni, abbiamo incaricato immediatamente la polizia locale di avviare tutte le indagini del caso. Chi ha fatto questa azione non la passerà liscia. Con l’ausilio delle telecamere i responsabili sono stati, in buona sostanza, identificati. Parallelamente l’assessore all’Ecologia, Mario Marino, ha avviato le procedure per lo smaltimento in sicurezza delle lastre di amianto con i costi dell’intervento che graveranno sui responsabili dell’abbandono. Una volta completato, pertanto, questo iter di legge, il materiale sarà rimosso e l’area bonificata».