5 marzo 2026 - Aggiornato alle 13:28
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Ruba una moto tagliando la catena con un flex: 18enne arrestato a Catania dopo il "cavallo di ritorno"

Il giovane è stato beccato al lavoro da un agente della squadra mobile che ha subito avvertito i colleghi

05 Marzo 2026, 12:32

Ruba una moto tagliando la catena con un flex: 18enne arrestato a Catania dopo il "cavallo di ritorno"

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La Polizia di Stato ha arrestato un catanese incensurato di 18 anni che, nei giorni scorsi, ha rubato una moto, che era stata parcheggiata lungo via Eleonora D'Angiò.

Il giovane è entrato in azione in pieno giorno, armato di flex a batteria utilizzato per tagliare la catena con la quale la moto era ancorata ad un sostegno in strada. A notarlo è stato un poliziotto libero dal servizio della Squadra Mobile che ha allertato la sala operativa della Questura di Catania. Nel frattempo, però, il 18enne è riuscito nel suo intento criminale, sganciando definitivamente la moto per poi accendere il motore e sfrecciare via.

Negli stessi istanti, sono giunti sul posto i poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza "Borgo Ognina" che si sono messi alla ricerca del fuggitivo, raccogliendo gli elementi e le descrizioni fornite dal collega libero dal servizio. Contemporaneamente, un'altra pattuglia del Commissariato ha raccolto le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nelle immediate vicinanze in modo da ricostruire gli spostamenti e la direzione intrapresa dal 18enne.

Grazie all'attenta visione dei filmati, i poliziotti sono riusciti ad individuare il mezzo utilizzato dal ladro per giungere in via D'Angiò, ossia un motociclo elettrico preso a noleggio.

Da qui si è riusciti a risalire all'identità del giovane che è stato rintracciato nei pressi della sua abitazione. Dopo essere stato controllato, il 18enne è stato arrestato per furto.

Dopo la convalida dell'arresto, il giudice ha disposto la misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Al giovane sono stati sequestrati il telefono ed il flex utilizzato per mettere a segno il colpo. Dall'analisi del cellulare del 18enne è emerso che, in altre occasioni, dopo aver consumato i furti, aveva attuato la tecnica del "cavallo di ritorno", richiedendo cifre che spaziavano dai 200 agli 800 euro, a seconda del mezzo.

I poliziotti hanno recuperato la moto rubata, restituendola al legittimo proprietario che ha espresso la propria gratitudine per l'intervento tempestivo.