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post terremoto

«Stiamo cercando di dare risposte a tutti»

Il prefetto Signoriello è stato in sopralluogo a Ragalna insieme con il sindaco Caruso in piazza Cisterna

05 Marzo 2026, 19:37

19:40

«Stiamo cercando di dare risposte a tutti»

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Riunione operativa, a Ragalna, all’interno del Palazzo comunale, inerente alle attività di monitoraggio dei danni arrecati dal sisma di mercoledì mattina nel comune etneo. Un terremoto di magnitudo 4.5 che ha provocato danni ad abitazioni private, edifici comunali e alle due chiese presenti nel piccolo centro pedemontano. Danni anche alla vicina Santa Maria di Licodia.

Alla riunione ha preso parte il prefetto di Catania, Pietro Signoriello; presenti il sindaco Nino Caruso, gli assessori della Giunta, tra i quali quello alla Protezione civile, Rita Vitaliti. Un tavolo a cui hanno preso parte i tecnici del Comune, personale della Protezione civile regionale e i vigili del fuoco del Comando provinciale etneo.

Le squadre dei vigili del fuoco hanno effettuato, in modo ininterrotto, sopralluoghi su diversi edifici e lungo le principali strade del territorio comunale. All’esterno del Comune è stata attivata dal Comando provinciale dei vigili del fuoco una Unità locale che funge da posto di comando avanzato e da punto di coordinamento per la gestione delle richieste di soccorso da parte dei cittadini.

«Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati - fanno sapere dal Comando provinciale etneo dei pompieri - quasi 60 interventi di soccorso, e poco più di 270 sono quelli in attesa. Le aree del territorio del Comune di Ragalna più colpite continuano a essere la zona Santa Barbara e il villaggio San Francesco». Allo stato attuale stanno operando cinque squadre insieme a tre funzionari tecnici, un’autoscala, oltre a personale tecnico specializzato e personale operativo dedicato alla gestione informatizzata della cartografia (Tas, Topografia applicata al soccorso).

Dopo l’incontro al municipio il prefetto Signoriello ha effettuato un sopralluogo, accompagnato dal sindaco Caruso, in piazza Cisterna dove si trova la chiesa Madonna del Carmelo, il cui campanile deve essere messo in sicurezza, avendo subito danni rilevanti. Non è da escludere una sua demolizione, una volta sentito il parere della Soprintendenza.

«Tutte le istituzioni dinanzi a questo sisma hanno risposto immediatamente - ha detto il prefetto Signoriello - Ci sono ancora delle verifiche in corso. In questo momento la Prefettura svolge una funzione di supporto, rendendosi conto che la comunità territoriale con le forze a disposizione, è in grado di assicurare tutte le risposte occorrenti. Peraltro c’è una presenza molto importante sia dei vigili del fuoco che delle forze di polizia. Al momento credo che questo sia sufficiente per dare una risposta», ha concluso il prefetto. Il sindaco Caruso si è detto soddisfatto per la presenza del prefetto: «Ci sono in corso tutte le verifiche, dobbiamo fare fronte a 350 richieste di sopralluogo sul territorio. Oggi le scuole riapriranno. Alcuni immobili sono inagibili, ma i proprietari hanno trovato ospitalità da amici e parenti».