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Il delitto

Garlasco, ipotesi shock: dubbi sull'arma e nuova ipotesi

Test preliminare negativo riapre i dubbi sull’arma dell’omicidio di Chiara Poggi

06 Marzo 2026, 12:07

12:10

Chiara Poggi

Chiara Poggi

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Riemergono i dubbi sull’arma impiegata nell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco.

Nel corso della trasmissione televisiva “Mattino 5” è stata avanzata una nuova ipotesi legata a un reperto rinvenuto nell’abitazione della vittima: un vaso in ottone che presenterebbe una lieve deformazione.

Secondo quanto riferito, negli atti dei RIS dei Carabinieri figurerebbe la descrizione del manufatto come “un vaso in ottone recante un’ammaccatura”, evidenziata anche in un’immagine contrassegnata da un cerchio rosso.

Sullo stesso vaso erano state osservate tracce brunastre di natura incerta. Gli investigatori sottoposero il reperto al Combur test, un esame preliminare impiegato per individuare eventuali tracce ematiche. L’esito risultò negativo e non furono effettuati successivi prelievi o approfondimenti di laboratorio.

Sul punto è intervenuto il genetista Pasquale Linarello, che ha osservato come l’oggetto avrebbe potuto essere analizzato in modo più esteso. “Si sarebbe potuto approfondire – ha spiegato – ma se Chiara Poggi fosse stata colpita con quello strumento avremmo probabilmente trovato ammaccature molto più consistenti”.

L’ipotesi del vaso si inserisce nel lungo e irrisolto confronto sull’arma del delitto, mai individuata con certezza: nel tempo sono state formulate diverse ricostruzioni, senza che alcun oggetto sia stato definitivamente riconosciuto come lo strumento utilizzato per colpire la giovane.