7 marzo 2026 - Aggiornato alle 00:06
×

Giustizia

Nino Di Matteo revoca domanda per diventare procuratore aggiunto a Palermo

Di Matteo si ritira dalle due candidature a procuratore aggiunto di Palermo: per i quattro posti vacanti si contendono le nomine numerosi magistrati e da lunedì la quinta commissione del Consiglio superiore della magistratura potrebbe esaminare le proposte da sottoporre al plenum; intanto tre aggiunti restano alla guida delle principali indagini.

06 Marzo 2026, 16:16

16:20

Il magistrato Nino Di Matteo

Il magistrato Nino Di Matteo

Seguici su

Switch to english version

Nino Di Matteo, già pubblico ministero nel capoluogo siciliano e oggi magistrato alla Direzione Nazionale Antimafia, ha ritirato le due istanze presentate per la nomina a procuratore aggiunto di Palermo.

Rimangono dunque in corsa per i quattro incarichi lasciati vacanti dal trasferimento in altre sedi di Annamaria Picozzi, Paolo Guido e Marzia Sabella, nonché dalla scadenza del limite massimo di otto anni previsto per gli incarichi direttivi e semidirettivi di Sergio Demontis, i seguenti candidati: Francesca Mazzocco, Piero Padova, Caterina Malagoli, il sostituto procuratore della DNA Francesco Del Bene, il magistrato della Procura minorile ed ex assessore regionale alla Sanità nel governo presieduto da Raffaele Lombardo, Massimo Russo, il pm Maurizio Bonaccorso e Gianluca De Leo, attuale coordinatore del pool sui reati contro la pubblica amministrazione.

A partire da lunedì, la quinta commissione del Consiglio superiore della magistratura potrebbe esaminare le candidature e formulare le proposte da sottoporre al Plenum.

Per l’incarico già ricoperto da Sabella concorrono Padova, Malagoli e Mazzocco; per quello lasciato da Guido sono candidati Del Bene, De Leo e Mazzocco; per la posizione che fu di Demontis figurano Del Bene, Malagoli, Marzella e Padova; mentre per la vacanza determinata dal trasferimento di Picozzi risultano in lizza Bonaccorso, De Leo, Marzella e Russo.

Nella Procura di Palermo, guidata da Maurizio de Lucia, sono attualmente in servizio come aggiunti Vito Di Giorgio, con delega al coordinamento delle indagini di mafia, Massimo Palmeri, responsabile del contrasto alla criminalità economica, e Laura Vaccaro, cui è affidata la guida delle inchieste sui reati a danno delle fasce deboli.