Belpasso
Ambulatorio veterinario, riapertura a fine mese
Attesa per la riapertura dell'ambulatorio comunale: lavori per la messa in sicurezza, nuovo ingresso e servizi di microchippatura e sterilizzazione per i randagi
Associazioni e cittadini attendono la riapertura dell’ambulatorio comunale, un presidio fondamentale di civiltà e di amore verso i nostri amici a quattro zampe. Intanto, si stanno facendo significativi passi avanti, con i lavori che si stanno effettuando in questi giorni per la messa in sicurezza di una struttura, inaugurata nel 2015, nel corso della prima sindacatura di Carlo Caputo.
Rimasto chiusa nel periodo della pandemia, l’ambulatorio veterinario, come ci spiega l’assessore al Randagismo, Maria Grazia Motta, che da tempo segue questo progetto, è rimasto chiuso a seguito di alcune criticità segnalate dall’Asp. Un servizio importantissimo, che non tutti i comuni hanno e che non potevamo non riattivare, anche a seguito delle richieste e del lavoro preziosissimo che le associazioni e i volontari svolgono nel territorio di Belpasso in aiuto dei cani randagi.
Un lavoro certosino, dunque, dove le difficoltà non sono mancate, alla luce dei vari iter burocratici che, in questi casi, rispettano dei passaggi di legge non sempre agevoli. Ma, il sito andava riaperto pertanto, «l’Asp - continua l’assessore Motta - nell’effettuare un sopralluogo, ci ha chiesto anche la disponibilità di un nuovo ingresso, per separare l’arrivo dei cani in ambulatorio. Allo scopo di evitare, magari, possibili casi di contagio tra cani con particolari patologie. Sicché, in questi giorni, i lavori riguardano proprio il rispristino di questo secondo ingresso, nel quale si sta intervento per eliminare tracce di umidità e installare la nuova pavimentazione.
Interventi, dunque, che permetteranno di garantire la sicurezza per operatori e utenti, e maggiore tutela sanitaria per gli stessi randagi, secondo le normative di legge vigenti. Una volta operativo, nell’ambulatorio lavoreranno veterinari che si occuperanno di microchippare e sterilizzare i randagi. Con la definizione della convenzione con l’Asp, la struttura dovrebbe essere riaperta, ma il condizionale è d’obbligo, entro il mese di marzo, in modo da poter far ripartire in tempi brevi questo servizio molto atteso dalla comunità.