Corsa contro il tempo
Porto di Tremestieri, avviati i lavori per la diga foranea
Dovrà garantire la protezione allo scalo commerciale. I lavori c anche con l'ausilio del pontone giunto qualche giorno fa
Questa volta dovrebbe essere quella buona. A Tremestieri sono iniziati gli interventi per la realizzazione della diga foranea a protezione del nuovo porto commerciale.
L'impresa Bruno Costruzioni sta eseguendo le lavorazioni a terra, in attesa delle trivellazioni in mare, che saranno effettuate con l'ausilio del pontone giunto qualche giorno fa. Le attività proseguono, nel tentativo di recuperare il tempo perduto.
La costruzione del braccio protettivo rappresenta uno degli elementi più delicati e determinanti dell'intero appalto, che vale 90 milioni di euro. Dopo settimane di polemiche, la svolta sembra finalmente vicina. Resta da sciogliere il nodo relativo alla possibile variante: il progetto di ampliamento redatto nel 2007 classificava il porto come opera emergenziale, prevedendo una durata di esercizio di circa 50 anni.
Le prospettive, però, sono cambiate e la struttura nella zona Sud dovrebbe diventare strategica per ridisegnare il futuro dei trasporti nell'area dello Stretto. Intanto, l'avvio dei primi lavori per la diga foranea segna un passo decisivo.
Il completamento del porto di Tremestieri potrebbe approdare sul tavolo del neo commissario straordinario del Comune, Piero Mattei. Prima delle dimissioni, il sindaco Basile, su sollecitazione delle organizzazioni sindacali, aveva convocato una riunione per fare il punto sulle attività e superare le criticità.
L'infrastruttura è finanziata dall'Autorità di sistema portuale dello Stretto, con l'utilizzo di risorse dello Stato e della Regione. Palazzo Zanca è la stazione appaltante, mentre il Governo ha nominato commissario l'ingegnere Francesco Di Sarcina. L'obiettivo comune dovrebbe essere quello di consegnare la struttura alla città nel più breve tempo possibile.
Nei giorni scorsi, il Partito Socialista ha chiesto la convocazione di una conferenza dei servizi finalizzata a chiarire e quantificare lo stato reale dei lavori, la tempistica stimata per il completamento e la volontà effettiva di realizzazione dell'opera, comprese le eventuali varianti.
Una volta ultimati i lavori, Messina potrà disporre di un nuovo e adeguato scalo portuale, con fino a cinque scivoli per l'attracco dei traghetti che fanno la spola tra Sicilia e Calabria. Ma il cronoprogramma è già saltato. L'attenzione sul tema, tuttavia, rimane alta.