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Post sisma

Ragalna, altre 2 famiglie costrette a lasciare casa. E il campanile è a rischio

Vertice in Comune tra il sindaco Caruso e il capo della Protezione Civile regionale, Salvo Cocina. «Chiederemo lo stato di crisi»

06 Marzo 2026, 20:00

Ragalna, altre 2 famiglie costrette a lasciare casa. E il campanile è a rischio

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A Ragalna proseguono gli interventi di verifica statica delle abitazioni private danneggiate dal sisma di magnitudo 4.5 di mercoledì mattina. E, stamattina, altra riunione tecnica all’interno del Palazzo comunale. Presente il capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, nonché tutti i membri che fanno parte del Centro operativo comunale, attivo oramai ininterrottamente da oltre 72 ore. Con l’ing. Cocina è stato fatto il punto della situazione: sisma che ha provocato danni a abitazioni private, edifici comunali e alle due chiese presenti nel piccolo comune pedemontano.

Oggi, a seguito di un accurato sopralluogo, due appartamenti sono stati dichiarati inagibili. Le due famiglie che vi abitano sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni. Il sindaco Nino Caruso ha disposto il “ricovero” dei due nuclei familiari, per un totale di 6 persone, in una struttura ricettiva della zona. Le due famiglie si vanno così ad aggiungere ad altri tre nuclei familiari le cui abitazioni sono state dichiarate inagibili; famiglie ospitate da amici e parenti.

Tuttavia la situazione sembra in continua evoluzione: sembra che altri immobili, a breve, potrebbero seguire la stessa sorte dei precedenti. Nella giornata di domani sulla vicenda dovrebbe essere fatta chiarezza. Il capo della Protezione civile, al termine della riunione tecnica, ha effettuato un sopralluogo, accompagnato da tecnici del Comune e dai pompieri nel campanile della chiesa Madonna del Carmelo, fortemente danneggiato dal sisma di mercoledì e che dovrebbe essere messo in sicurezza, probabilmente anche demolito. «Sono venuto a controllare il lavoro svolto dai miei, dai vigili del fuoco e dal Comune di Ragalna - ha detto Cocina - la struttura organizzativa ha risposto bene e la popolazione ha le risposte che necessita. Dobbiamo effettuare altri 200 sopralluoghi e ci stiamo attrezzando per potenziare le squadre in modo tale da poterli espletare in pochi giorni. La situazione, probabilmente più delicata, è la questione della chiesa Madonna del Carmelo. Il campanile è in condizioni critiche e va assolutamente rimosso» ha specificato Salvo Cocina.

Inoltre il capo della Protezione civile ha sostenuto che il sisma «non ha prodotto danni seri strutturali se non ad alcune case isolate e abbandonate e altre case rese inagibili. Vedremo di proporre una delibera di stato di crisi regionale per dei finanziamenti per quanto possibile immediati». All’esterno del Comune è stato attivato dal Comando provinciale dei vigili del fuoco una Unità di comando locale che funge da posto di comando avanzato e da punto di coordinamento per la gestione delle richieste di soccorso da parte dei cittadini.