Palermo
Stadio alla resa dei conti, ecco tutte le spine del Barbera
Convocata conferenza di servizi: parcheggio nell’ex campo Rom, dubbi della Soprintendenza e rilievi idrogeologici
Mercoledì tutti attorno a un tavolo per il Barbera. Ma le premesse sembrano tutt’altro che incoraggianti, ostacoli piccoli e grandi che potrebbero rallentare la corsa verso Euro 2032. La Uefa sceglierà a ottobre e per allora dovrà essere tutto pronto. Documentazione carente e dubbi progettuali emergono dalla convocazione della conferenza di servizi a Palazzo Palagonia. Innanzitutto la nota del Coni Sicilia: la presenza è subordinata all’acquisizione, da parte del Comune, del parere in linea tecnica sportiva, che il Coni potrà rilasciare solo dopo che sulla piattaforma telematica sarà caricato il progetto di fattibilità tecnica o esecutivo. Manca lo studio di compatibilità geomorfologica senza il quale l’Autorità di bacino non può rilasciare il parere (necessario per legge e tanto più che nell’area c’è «possibile presenza di cavità sotterranee»). Gli uffici regionali hanno ritenuto che «in questa fase l’istanza verrà archiviata per manifesta improcedibilità».
I dubbi della Soprintendenza: ha detto sì ma a patto di non toccare (se non previa verifica dell’interesse culturale) le strutture risalenti agli anni Trenta del ‘900, il «prospetto a tre arcate, le strutture laterali del primo anello risalenti al periodo di costruzione». L’opzione progettuale sarebbe la stessa su cui punta il club, con 38.471 posti, capienza compatibile con partite di fase a gironi, competizioni femminili e tornei Uefa/Fifa, mentre il parametro minimo per la finale di Europa League è 40mila, per la Champions 70mila. Problema parcheggi: il Palermo ritiene imprescindibile una parte dell’ex campo Rom e ci rinuncerebbe solo se il Comune trovasse un’area equivalente. Ma i Rangers, che gestiscono la Riserva di Monte Pellegrino, oppongono il piano secondo cui l’area è destinata a giardini per attività sportive, ricreative e agricole e solo una piccola parte a parcheggio, in funzione delle visite con le navette. I Rangers hanno chiesto una mappa dei posti che il Palermo vorrebbe occupare.
Intoppi che Giulia Argiroffi e Ugo Forello (Oso) auspicano non determinino una dilatazione dei tempi. E aggiungono: «Apprezzamento per lo sforzo della società ma sarebbe un peccato che, a fronte di un investimento di circa 300 milioni di euro, di cui la metà a carico del Palermo, per soli 1.529 posti lo stadio restasse nella fascia che consente di ospitare finali di competizioni minori».