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COMUNE

Catania: da terreni della mafia a rifugio per randagi, nasce l’oasi canina nella zona industriale

Via libera al progetto in contrada Torre Allegra in un’area confiscata al clan Cappello-Carateddi

06 Marzo 2026, 22:00

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Catania: da terreni della mafia a rifugio per randagi, nasce l’oasi canina nella zona industriale

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Entro fine anno alla zona industriale sorgerà un'oasi canina per accogliere cani abituati alla vita in gruppo, ma vaganti e dunque a rischio e pericolo per sé stessi e potenzialmente per gli stessi cittadini. Non è tutto: l'oasi canina verrà infatti realizzata in parte in terreni confiscati alla mafia, un vero unicum nel suo genere.

A sancirlo è l'approvazione avvenuta ieri della delibera di giunta in merito e con cui l’amministrazione comunale targata Enrico Trantino su input dell'assessora Viviana Lombardo, che ha le deleghe a Randagismo e Beni confiscati alla criminalità organizzata, hanno lanciato in città un doppio segnale di sicurezza e legalità.

Le ricadute saranno concrete, specie se si considerano le continue denunce che arrivano in particolare dalla zona dell'ospedale San Marco, nel terreno non adeguatamente recintato in via Galermo (e ne avevamo scritto dopo l'aggressione subita da una residente, che si era salvata per miracolo) e, come letto in questi giorni, cani randagi vivono anche nelle aree abbandonate a San Cristoforo, ma non solo. E solo per citare alcuni casi.

Si tratta di un’area composta da diverse particelle e ricadente in contrada Torre Allegra dove si trova un casotto, già previsto quale presidio fisico della direzione Ambiente, Ecologia e Tutela Animale, oltre a un ampio spazio per lo sgambamento e a una zona in cui verranno installati appositi box capaci di contenere più cani, come detto già abituati a vivere insieme. I beni confiscati sono terreni su cui una ditta intestata a Orazio Buda, esponente del clan Cappello – Carateddi in carcere con condanna definitiva, esercitava l'attività di parcheggio e autorimesse, terreni che erano stati assegnati nel 2022 al patrimonio indisponibile del Comune per finalità sociali.

Con l'atto approvato ieri dunque non solo si migliorerà a breve la gestione del fenomeno del randagismo, ma si otterrà anche una significativa riduzione dei costi complessivi a carico del bilancio dell'ente per mantenere controllati e in salute i singoli cani.