7 marzo 2026 - Aggiornato alle 11:31
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la decisione

Il TAR del Lazio sospende l’interdittiva antimafia: l’impresa edile torna operativa

Violato il diritto alla difesa. La società riacquista l'iscrizione nel registro strategico

07 Marzo 2026, 09:31

09:44

Giudiziaria, generico

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Il TAR del Lazio ha accolto l'istanza cautelare della Soc. S., storica azienda di Favara attiva da oltre dieci anni, sospendendo gli effetti del provvedimento interdittivo emesso dal Ministero dell'Interno. Una decisione che restituisce piena operatività a una realtà finita in un complesso corto circuito burocratico.

Tutto ha inizio nel gennaio 2025, quando la società richiede l'iscrizione all'Anagrafe antimafia degli esecutori. Nonostante un primo via libera, il Viminale aveva poi disposto la cancellazione e il blocco dell'attività, ipotizzando "elementi sintomatici di condizionamento mafioso".

La controffensiva legale, guidata dagli avvocati Girolamo Rubino e Rosario De Marco Capizzi, ha fatto breccia nei giudici amministrativi puntando sulla violazione del diritto di difesa. Secondo i legali, il Ministero avrebbe basato lo stop su circostanze inedite, mai contestate all'impresa durante la fase istruttoria, impedendo di fatto un reale contraddittorio.

Grazie all'ordinanza del TAR Roma, la società riacquista l'iscrizione nel registro strategico e può tornare a operare nei lavori pubblici. Le indagini proseguono, ma per ora il "cuore" produttivo dell'azienda favarese può tornare a battere.