hotspot si senza tregua
Dalla Libia a Lampedusa, due barche nella notte: 81 migranti scortati in contrada Imbriacola
Le condizioni meteo favorevoli nel Canale di Sicilia lasciano presagire nuovi possibili arrivi
Non si ferma il flusso di migranti sulla rotta libica. Dopo una brevissima tregua che aveva permesso lo svuotamento della struttura di accoglienza, l’isola di Lampedusa torna a far fronte all'emergenza con due distinti arrivi registrati nel cuore della notte, per un totale di 81 persone approdate sulle coste siciliane.
La scoperta lungo la strada di Ponente
Il primo gruppo, composto da 41 migranti, è stato intercettato dai Carabinieri mentre percorreva a piedi la strada di Ponente. Le forze dell’ordine hanno bloccato il gruppo – formato da cittadini di nazionalità afghana, bengalese, egiziana, somala e pakistana – poco dopo lo sbarco avvenuto a Cala Croce.
Nonostante le ricerche, l’imbarcazione utilizzata per la traversata non è stata ritrovata, probabilmente lasciata alla deriva o recuperata da complici. Ai militari, i profughi hanno riferito di essere salpati nella serata di giovedì da Abu Kammash, una località costiera della Libia occidentale a pochi chilometri dal confine tunisino.
L'intercettazione in mare
Quasi contemporaneamente, la Guardia Costiera ha individuato una seconda imbarcazione di circa 10 metri a poche miglia dalla costa. A bordo si trovavano altre 40 persone di diverse nazionalità, tra cui bengalesi, iraniani, malesi, sudanesi e somali. Secondo le prime testimonianze raccolte a bordo, il viaggio sarebbe iniziato dal porto di Zawiya, altro snodo cruciale per i trafficanti di esseri umani in territorio libico.
Hotspot sotto pressione
Tutti i migranti sono stati scortati presso l’hotspot di contrada Imbriacola. La struttura, che soltanto giovedì mattina era stata dichiarata ufficialmente vuota grazie ai trasferimenti verso Porto Empedocle e altre località della terraferma, si trova nuovamente a dover gestire nuovi ingressi in un ciclo che sembra non avere fine.
Le autorità locali e le organizzazioni umanitarie restano in allerta: le condizioni meteo favorevoli nel Canale di Sicilia lasciano presagire nuovi possibili arrivi nelle prossime ore.