Conseguenze
Studenti e prof del conservatorio Corelli di Messina bloccati in Sri Lanka: pronto il rientro
Sono rimasti a Colombo dopo l'attacco Usa all'Iran, rientro a Milano via Cina
Quando in Italia sarà l’1,30 di notte decolleranno da Colombo in Sri Lanka alla volta dell’Italia. Alle 19,30 è previsto il loro arrivo all’aeroporto di Mapensa, dopo due scali in Cina. Si avvia verso la conclusione la disavventura di Michele Amoroso, direttore d’orchestra del conservatorio Corelli di Messina che insieme ad altri sette musicisti è rimasto bloccato a casa dello scoppio dei bombardamenti in Iran. «Il nostro conservatorio è riuscito a trovare la soluzione e stiamo per rientrare a casa – spiega a La Sicilia –. Anche se non ci siamo mai sentiti in pericolo perché la guerra è lontana da dove ci troviamo, abbiamo vissuto i disagi di non poter tornare a casa come avevamo previsto».
Si trovavano tutti a Colombo per una serie di concerti previsti nell'ambito di un progetto del Pnrr che coinvolge anche l'università di Palermo e della Calabria. Ma per loro sette le difficoltà oggettive sono state proprio quelle legate a trovare un volo di rientro. «Naturalmente le rotte sono state modificate per la chiusura dello spazio aereo. Non potevamo volare né su Dubai dove sono stati annullati tutti i voli, né sulla Turchia perché erano già tutti prenotati fino a fine mese» prosegue Amoroso. Il conservatorio Corelli ha quindi trovato una strada diversa che prevede i due scali in Cina e «per fortuna hanno trovato tutti e sette i biglietti. Anche questa è una cosa importante – ribadisce – soprattutto per i tre ragazzi che sono con noi. Anche se sono maggiorenni, hanno solo vent'anni e volevamo restare tutti insieme».