7 marzo 2026 - Aggiornato alle 11:31
×

Nel Catanese

Assalti esplosivi ai bancomat a Giarre e Riposto: due denunciati

I filmati di videosorveglianza li hanno ripresi in azione: indumenti sequestrati e polvere pirica hanno contribuito ad incastrarli

07 Marzo 2026, 11:31

Assalti esplosivi ai bancomat a Giarre e Riposto: due denunciati

Seguici su

Le minuziose indagini dei Carabinieri della Stazione di Giarre (CT), fondate su indizi che saranno vagliati in sede giudiziaria, hanno permesso di identificare i presunti autori di due assalti con esplosivo ai danni di sportelli automatici: un 20enne e un 30enne, entrambi residenti a Giarre.

Nella notte del 21 febbraio, la Centrale Operativa di Giarre, allertata dal Servizio di Sorveglianza di Poste Italiane, ha inviato una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Giarre e una della Stazione di Fiumefreddo di Sicilia all’Ufficio Postale di Giarre, frazione Macchia, in via Principe di Piemonte.

Dagli impianti di controllo remoto, gli addetti alla vigilanza avevano notato due individui che, dopo aver tentato di inserire un oggetto all’interno del bancomat, cercavano di accendere una miccia. Dopo vari tentativi falliti, i due si erano dati alla fuga.

All’arrivo, i militari dell’Arma hanno verificato che nella fessura erogatrice di banconote era stato introdotto un corpo estraneo, dal quale pendeva una miccia spenta. L’area è stata immediatamente messa in sicurezza e sul posto è intervenuto anche il Nucleo Artificieri Antisabotaggio del Comando Provinciale Carabinieri di Catania.

Pochi minuti più tardi, gli specialisti sono stati dirottati nella frazione Carrubba del Comune di Riposto, dove era stata segnalata l’esplosione di un altro sportello bancomat.

Quasi in contemporanea, infatti, l’ATM dell’Ufficio Postale di Riposto era stato colpito dai malviventi che, pur riuscendo a provocare la deflagrazione, non erano stati in grado di scardinare la cassaforte.

Gli artificieri, dopo aver esaminato l’ordigno, sono riusciti a estrarre e separare la polvere pirica contenuta nell’involucro adoperato per l’attacco.

Le attività investigative, avviate a partire dall’acquisizione dei filmati di numerosi sistemi di videosorveglianza presenti nelle vicinanze dei due sportelli automatici, hanno consentito di restringere il campo fino all’identificazione dei due sospetti.

A incastrarli, oltre alle immagini, è stata la corrispondenza di indumenti e calzature indossati quella notte, capi successivamente rinvenuti e sequestrati dai Carabinieri nelle rispettive abitazioni.

Ai due denunciati sarebbe riconducibile anche un ulteriore episodio: l’esplosione di un distributore automatico di sigarette avvenuta il 5 febbraio scorso nella frazione Torre Archirafi di Riposto, ai danni di un bar.

Ferma restando la presunzione di innocenza, valida ora e fino a sentenza definitiva, il 20enne e il 30enne sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria per “tentato danneggiamento di sistemi informatici o telematici di pubblica utilità”, “tentato furto aggravato”, “fabbricazione e detenzione di materiale esplodente”, “accensioni ed esplosioni pericolose”.