Turismo
Taormina teme l'effetto guerra: «Stanno aumentando le disdette»
La preoccupazione è del presidente degli albergatori della Perla, Gerardo Schuler che analizza i dati degli ultimi giorni.
C'è preoccupazione, nel comparto alberghiero del Taorminese, a causa delle conflitto di Stati Uniti ed Israele con l'Iran. «Arrivano le prime disdette sulle prenotazioni turistiche - dice il presidente dell’Associazione Albergatori Taormina, Gerardo Schuler - solitamente si registrano dieci prenotazioni ed una disdetta. Adesso il movimento registra dieci prenotazioni ed è aumentato a quattro il dato delle cancellazioni. Questo significa che il movimento è sicuramente in aumento ma si sta andando in maniera più lenta. Si registrano cancellazioni – ha proseguito Schuler – anche da parte di gruppi, per il mese di marzo e qualcuna anche per fine stagione. È un momento di grande attesa e questa è una reazione tipica di fronte ad una crisi internazionale. Il turismo del comprensorio sente, come tutte le altre località, quanto accade a livello mondiale. Taormina lavora con l’85% di flussi stranieri ed adesso la speranza è quella degli italiani che, ad esempio, con il last minute possono trovare qualche camera libera. Ci sono, poi, clienti che devono viaggiare con voli oltre oceano. Per raggiungere la nostra isola deve essere attraversato un corridoio aereo che viene considerato a rischio e risulta essere bloccato. Taormina lavora, inoltre, con gli statunitensi, che, in percentuale, sono il 25% del movimento turistico. Per loro, però, la Sicilia è un luogo troppo vicino al palcoscenico del conflitto, quindi si registra una certo timore ad arrivare nelle nostre località. Questo è valido anche per gli eventuali ospiti australiani.
Rimane il fatto che, come più volte annunciato dallo stesso Schuler, Taormina fra qualche settimana sarà, dal punto turistico, a pieno regime. L'avvio ufficiale della stagione è previsto per periodo delle vacanze pasquali. Si parla, dunque, di un calo contenuto delle presenze che si spera possa essere recuperato. Lo scorso anno la “Perla” ha chiuso con oltre un milione 400mila presenze. Un dato questo che si spera possa essere confermato malgrado le tante difficoltà.