8 marzo 2026 - Aggiornato alle 07:30
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zona industriale

Incendio all'Isab Nord, la Fiom accusa: «Poca manutenzione, impianti sotto stress»

Un principio di incendio ha interessato venerdì l'impianto SG13 ed è stato domato rapidamente dai sistemi di sicurezza. Ma per il sindacato il fatto è un segnale d'allarme: «Produzione intensiva e rinvio delle manutenzioni mettono a rischio la sicurezza»

08 Marzo 2026, 07:15

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Priolo

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«È come una macchina che cammina tantissimo, ma non fa manutenzione. E questi sono i risultati». Tutti sono d’accordo col dire che quello accaduto venerdì mattina all’impianto SG13 di Isab Nord non sia stato un incidente grave, ma solo un piccolo incendio domato quasi immediatamente, eppure secondo il segretario generale Fiom Cgil Antonio Recano c’è un aspetto che va rimarcato. Ossia che l’episodio va ricondotto a una questione generale di difetti di manutenzione.

Intanto cos’è accaduto? Qualche dettaglio arriva dalla stessa azienda e si aggiunge a quanto diramato venerdì dal sindaco di Priolo Pippo Gianni. L’incendio si è sviluppato nella vasca di una sala pompe: un trafilamento di idrocarburi tra i liquidi raccolti in questa vasca ha causato l’innesco. È un sistema di rilancio che negli impianti industriali rigetta eventuali perdite, drenaggi o sversamenti accidentali, nella fogna oleosa, e da lì all’impianto di recupero olio e trattamento acque. Il fatto che ci siano stati dei colaticci è una cosa prevista. Fondamentalmente sono fatte per l’acqua piovana, essendo stagne e pavimentate: in questo caso c’erano questi colaticci. Va detto che la vasca ha un sistema di protezione autonomo, con cavi termosensibili: nel momento in cui registrano calore, attivano un sistema di protezione che prevede azioni immediate, sostanzialmente versatori di schiuma che servono a soffocare il fuoco sviluppato. Contemporaneamente all’innesco questo sistema è entrato in funzione, in più sono arrivati i vigili del fuoco interni, e nel giro di pochi minuti il fuoco è stato spento. Evento minimale, di pochi minuti. L’azienda ha attivato un comitato d’indagine per risalire alle cause e evitare che riaccada.

«Fortunatamente non è successo nulla che abbia coinvolto i lavoratori – il commento del segretario Fiom Recano -, ma l’episodio mette in evidenza la mancata manutenzione. Che è un pericolo per la sicurezza. A Isab Nord gli impianti che stanno lavorando – prosegue - lo stanno facendo in maniera intensiva, ma manutenzione se ne fa poca. La fermata generale è stata spostata ai primi del 2027. Nel frattempo gli impianti che sono in marcia stanno lavorando tantissimo». Le contingenze geopolitiche sono favorevoli alla produzione: «Stanno producendo tantissimo (e stanno guadagnando) – chiosa Recano -, ma niente fermata e manutenzione».