Cronaca
Ragusa, il signor B.A. e il suo tumore
Ha un cancro al colon e la visita richiesta gliela fissano quasi un anno dopo, il comitato Art. 32: "Intollerabile"
Il signor B.A., paziente oncologico con esenzione 048, durante il percorso di follow-up ha ricevuto dal medico la prescrizione per una visita di controllo.
Interpreta però la priorità come eseguibile entro 60 giorni, invece dei 30 previsti, e si rivolge al CUP per la prenotazione.
Non rassegnato ai tempi prospettati, pochi giorni dopo mostra ricetta e appuntamento a un amico.
“Casualmente – racconta il presidente del comitato civico Art. 32 – viene così a conoscenza della nostra associazione e si rivolge a un nostro volontario.
Dall’esame della documentazione emerge un intollerabile abuso. La visita di controllo per un malato oncologico è stata trattata come una banalissima prestazione di scarsa rilevanza.
Infatti il 26 febbraio 2026, a fronte di una richiesta con esplicita indicazione di tumore al colon, ottiene la prenotazione per il 8 febbraio 2027.
Possibile che l’accesso ai servizi sanitari sia gestito con tale colpevole sciatteria e pressapochismo? Possibile che allo sportello non ci siano persone capaci di leggere una ricetta e segnalare alla dirigenza la necessità di garantire tempi ragionevoli a un cittadino che non gode delle giuste amicizie? Possibile che nessuno muova un dito per superare questo stato di cose? Si rendono conto i vertici aziendali di cosa può accadere durante un anno di attesa per una visita oncologica? L’articolo 32 della Costituzione è ancora in vigore, anche se qualcuno ha già deciso che va abolito nella pratica quotidiana.”