Nel Catanese
Tartarughe di dubbia provenienza e un corvo imperiale in una pensione per animali: scattano controlli e denuncia
Prescrizioni igienico-sanitarie e deferimento all'autorità giudiziaria dopo l'ispezione dei carabinieri
I Carabinieri della stazione di Camporotondo Etneo, con il supporto del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Catania e del personale dell’Asp di Catania – Dipartimento di Prevenzione e Igiene Urbana Veterinaria, hanno effettuato una serie di accertamenti finalizzati a contrastare reati ambientali e violazioni in materia igienico-sanitaria. Nel corso dell’ispezione a una pensione per animali d’affezione sono emerse irregolarità di natura gestionale e strutturale, per le quali l’autorità sanitaria ha imposto specifiche prescrizioni.
In particolare, alla titolare della struttura, una 51enne del posto, è stato ordinato l’adeguamento del registro di carico e scarico degli animali ospitati, nonché il potenziamento del numero e della qualità di cucce e giacigli destinati agli animali da compagnia e alle attività di Pet Therapy. Successivamente, insieme al Nucleo Cites di Catania, è stato effettuato un ulteriore controllo mirato. Al termine delle verifiche, la proprietaria è stata deferita all’Autorità giudiziaria, sulla base di indizi che saranno valutati in sede processuale e “ferma la presunzione di innocenza” fino a eventuale condanna definitiva. Alla donna viene contestata la detenzione di esemplari di tartarughe privi della documentazione necessaria a comprovare la legittima provenienza, configurando l’ipotesi di possesso di esemplari vivi senza i prescritti certificati o licenze. Le viene inoltre attribuita la detenzione di un esemplare di corvo imperiale (Corvus corax), specie appartenente alla fauna selvatica protetta.